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Ora Siena è un po’ più bella

Ora Siena è un po’ più bella

di Giancarlo Pagliai. Con la mozione contro l’Omofobia approvata il 21 Luglio in Consiglio Comunale, Siena si aggiunge a Casole D’Elsa, Colle Val D’Elsa, Montepulciano e Poggibonsi, comuni che già precedentemente avevano approvato la stessa mozione.

Nella nostra provincia il Partito Democratico, Generazione Democratica, i gruppi consiliari di centrosinistra, e le Associazioni hanno dimostrato una particolare attenzione ai Diritti civili e l’approvazione della mozione in Consiglio comunale ne è una prova tangibile.

Nello stesso giorno doveva essere presentata e discussa la mozione anche in
Consiglio Provinciale, purtroppo per i molteplici e importantissimi altri argomenti all’ODG, ciò non è stato possibile, sarà comunque il primo punto in discussione nel prossimo Consiglio e sarà un’altro elemento significativo per sensibilizzare l’opinione pubblica nella lotta contro ogni tipo di discriminazione.

Il Presidente Giorgio Napolitano, il 17 maggio, giornata internazionale contro
l’Omofobia, aveva sollecitato il Parlamento a legiferare in materia per arginare l’odio e sanzionare comportamenti discriminatori nei confronti delle persone omosessuali.

La maggioranza che governa il paese ha risposto presentando in Aula delle
pregiudiziali di costituzionalità che hanno il solo scopo di affossare la Legge, ancora una volta la Toscana e la provincia di Siena si sono dimostrate migliori e più attente ai bisogni dei propri cittadini, di chi ormai sta calpestando i più elementari diritti umani.

La consapevolezza che i “Diritti civili” siano assolutamente tra le priorità di un Partito Democratico e progressista, spero possa trasformarsi presto in una discussione e in un confronto aperto e costruttivo che porti alla presentazione delle mozioni sul “Testamento biologico” e sulle “Unioni civili” e la conseguente istituzione dei relativi Registri.

Giancarlo Pagliai (resp. PD Siena per i Diritti civili)

Istituire anche a Siena il Registro per il Testamento biologico

Istituire anche a Siena il Registro per il Testamento biologico

di Manuel Menzocchi

La comunità locale è il cuore della democrazia, quindi, l’avvicinarsi delle elezioni amministrative, mi fornisce l’occasione di affrontare nel territorio temi politici di carattere nazionale che considero particolarmente rilevanti.

Un governo inadeguato ed ideologico lavora alla costruzione di uno stato etico nel quale i convincimenti morali di alcuni, legittimi in quanto scelte del singolo, vengono imposti come norma di condotta generale. Ciò è successo la scorsa settimana quando la maggioranza di centro-destra, stravolgendo il calendario dei lavori parlamentari, ha riportato in esame alla Camera il DDL Calabrò: una legge sul fine vita che stralcia il rispetto della libertà dell’individuo; una legge nella quale l’espressione della volontà del singolo trova come deterrente la pesantezza burocratica dell’obbligatorietà di un rinnovo triennale delle dichiarazioni davanti ad un notaio. Il DDL sostiene che la volontà espressa dal cittadino sulla propria vita non sia vincolante poiché risulta determinante il parere del medico ed afferma, inoltre, l’impossibilità di interrompere l’alimentazione e l’idratazione artificiali alle quali non viene riconosciuto lo status di trattamenti sanitari.

Vale la pena ripeterlo: è fondamentale che i convincimenti morali di ognuno siano rispettati, che i precetti di chi professa la propria religione siano salvaguardati, e che la libertà di coscienza valga per ogni cittadino, indipendentemente dal credo religioso. Dunque che ogni cittadino abbia il diritto di poter decidere oggi a quali trattamenti dovrà essere sottoposto nel momento in cui non sarà più in grado di deciderlo da solo.

Credo che le amministrazioni locali possano avere responsabilità e competenza in una questione che attraversa così profondamente le coscienze e le vite di ognuno di noi. Evidenzio con piacere che nella provincia di Siena il Partito Democratico si è incamminato in questa direzione, iniziando un percorso di discussione e di approfondimento sul Testamento biologico in tutte le Unioni Comunali con l’intento di portare nei Consigli Comunali la mozione sul fine vita per arrivare all’istituzione dei Registri in molti Comuni del territorio. Colle Val D’Elsa e Montepulciano hanno istituito già i Registri per le dichiarazioni anticipate di trattamento (D.A.T), mentre i comuni di Rapolano e di Buonconvento hanno approvato la mozione in Consiglio comunale.

Auspico pertanto un confronto sereno che, senza radicalizzare la discussione, porti anche il comune di Siena ad istituire il Registro per il Testamento biologico fornendo a tutti i cittadini uno strumento che permetta di vedere tutelato quello che per me è un loro“diritto naturale”.

Come ha detto recentemente Rita Levi Montalcini, <<non è importante dare giorni alla vita, quanto è importante dare vita ai giorni>>. Poche parole che racchiudono l’elemento significativo del Testamento biologico.

Manuel Menzocchi

Candidato PD Siena al Consiglio comunale

Per il sociale, per i diritti, per la laicità.

Per il sociale, per i diritti, per la laicità.

Siamo entrati nelle ultime due settimane di campagna elettorale per le elezioni amministrative del Comune di Siena. L’attività politica in questi mesi è stata intensa, talora difficile da seguire compiutamente. Il PD ha messo in campo una lista molto competitiva, in appoggio ad un candidato sindaco forte. Tutti noi siamo impegnati per l’affermazione del nostro partito, un partito plurale, in cui le differenze costituiscono una ricchezza.

Crediamo che Siena debba continuare ad essere una città democratica ed accogliente e per questo appoggiamo quei candidati caratterizzati da impegno verso il sociale, i diritti, la laicità.

In queste pagine trovi il filo logico che ha contraddistinto la nostra attività politica dal congresso fino ad oggi, quando le mozioni non hanno più ragione di esistere, ma le aree culturali sono senza dubbio utili ad arricchire il PD. Dall’appoggio alla candidatura di Franco Ceccuzzi, al nostro documento programmatico di supporto alla medesima, al modo di intendere la politica nel PD prima, durante e dopo una competizione elettorale. In questi mesi ci siamo impegnati perché nei Consigli Comunali di tutta la Provincia fossero approvate mozioni contro l’omofobia, a favore del testamento biologico (nel sito troverete quella recentemente approvata nel Comune di Montepulciano). Dentro al partito abbiamo promosso le iniziative contro la riforma Gelmini nella scuola, fatto incontrare e dialogare costruttivamente presunti “rottamatori” e presunti “conservatori”, verificando nei fatti come le etichette a volte siano del tutto sbagliate. Abbiamo strattonato il partito rispetto ai quesiti referendari, consapevoli che un partito plurale sa confrontarsi nel merito degli argomenti. Siamo consapevoli del fatto che le battaglie per la scuola pubblica, per i diritti civili, per l’ambiente e le risorse naturali, per uno sviluppo davvero sostenibile della nostra economia sono patrimonio diffuso nel PD e vanno al di là dei nostri numeri, delle nostre iniziative, della nostra area. Dunque ci auguriamo che anche altri candidati possano riconoscersi nei temi che abbiamo sopraelencato e vogliano impegnarsi nelle battaglie politiche che ci attendono e vogliano inviarci contributi tematici individuali.

Lavoriamo dunque per l’affermazione del Partito Democratico e per l’affermazione di una politica che faccia di Siena la città dei diritti, una città democratica ed accogliente.

“Scuola” è la parola che disegna il futuro

“Scuola” è la parola che disegna il futuro

Risparmiare sulla semina? “Scuola” è la parola che disegna il futuro. Non è solo un capitolo del Bilancio dello Stato, ma il più  grande investimento sul capitale umano e sul futuro del nostro Paese.

Contrariamente alle impressioni la scuola è un argomento difficile di cui parlare poiché,

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Ampugnano e dintorni

Ampugnano e dintorni

Chi si è rallegrato degli accadimenti che hanno portato al ridimensionamento delle ipotesi di ampliamento dell’aeroporto, non ha colto il punto della discussione. Il “totem di Ampugnano” è stato infatti uno dei temi che più hanno movimentato il dibattito giornalistico senese, ma né l’inconsistenza del piano operativo (link Piano Galaxy),

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Torniamo a fare politica

Torniamo a fare politica

Il 25 giugno 2010 si è concluso il percorso congressuale del Partito Democratico nella provincia di Siena. Con l’election day si è chiusa finalmente la lunga stagione di costruzione del PD, con la costituzione degli organi rappresentativi della provincia, delle unioni comunali e dei direttivi di circolo.

Alle valutazioni molto spesso critiche che abbiamo avanzato nei riguardi della linea politica espressa dal gruppo dirigente, forse con durezza ma sempre con onestà intellettuale, è stata associata la nostra disponibilità a contribuire alla gestione ed all’elaborazione politica di questo partito.

L’Area Marino ha scelto dunque di partecipare ad un percorso congressuale unitario, ovvero di assumersi la responsabilità di accettare scelte da noi non propriamente condivise, e di condividere la responsabilità nella gestione del PD a tutti i livelli.

Chi vorrà seguirci con attenzione si accorgerà (se non è stato chiaro finora) quanto valga per noi il termine che caratterizza l’identità del nostro partito, “democratico”. Un termine spesso dato per scontato, ma faticoso da assumere in un partito che è stato aperto, plurale, riformista molto più nei propositi iniziali che nella pratica politica quotidiana.

Abbiamo deciso di condividere il percorso unitario con l’ambizione di migliorare il PD e con la consapevolezza dei limiti dettati dal risultato congressuale. Nei giorni scorsi abbiamo presentato le nostre proposte per il partito in questo documento e crediamo che queste siano state in buona parte accolte nella piattaforma di Elisa Meloni.

Facciamo gli auguri ad Elisa Meloni e a tutti i nuovi segretari delle Unioni Comunali e di circolo appena eletti ed a tutti i delegati delle assemblee territoriali. Dal loro lavoro dipenderà la capacità di questo partito di migliorare il proprio radicamento nel territorio per affrontare le difficili sfide che ci si pongono davanti.

*Nella foto: primo congresso dei Partigiani della Pace, 1949. Fonte Life

Risparmiare sulla semina? Il resoconto

Risparmiare sulla semina? Il resoconto

Si è svolto Lunedì 7 Giugno un iniziativa pubblica a cura del gruppo senese del PD-Area Marino sul tema:

Risparmiare sulla semina? “Scuola” è la parola che disegna il futuro. Non è solo un capitolo del Bilancio dello Stato, ma il più  grande investimento sul capitale umano e sul futuro del nostro Paese. L’Educazione non si taglia. Qualità alla Scuola Pubblica.

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UNA TERRA AD ALTA DENSITÀ DEMOCRATICA

Siena, 1 giugno 2010

Piattaforma politico – programmatica dell’Area Marino per il congresso dell’Unione territoriale di Siena

IL NOSTRO CAPITALE

I risultati delle ultime elezioni regionali hanno visto la provincia di Siena confermare i suoi tratti di terra dei democratici. Un cittadino su due nella nostra provincia ha sostenuto il Partito Democratico. Il radicamento e l’esistenza stessa del Partito Democratico discendono dunque dalla fiducia espressa dagli elettori, prima ancora che dai suoi dirigenti e dai suoi iscritti. Una fiducia che garantisce il funzionamento e la rappresentatività delle istituzioni ma che da sola, senza il lavoro dei dirigenti nel coinvolgere gli iscritti e gli elettori nell’elaborazione della politica e nei processi decisionali, non riuscirebbe a mette al riparo il nostro radicamento da una lenta frantumazione.

Nel nostro territorio, come nel resto del nostro paese, sono in atto processi di cambiamento del tessuto sociale ed economico che ridisegnano profondante i tratti delle nostre comunità. A rischio, oggi, non è solo il consenso alle forze politiche di centro sinistra, ma l’insieme intero di relazioni e valori condivisi alla base della vita democratica.

Il Partito Democratico nel nostro territorio contribuisce assieme alle altre formazioni politiche all’esistenza di quelle reti sociali e di rapporti tra cittadini che hanno un valore collettivo fondamentale. Il Partito Democratico con i suoi circoli, le sue feste e le sue iniziative è un attore fondamentale nella produzione di quel capitale sociale che è componente chiave per la costruzione ed il mantenimento della democrazia.

Questo capitale sociale si nutre di partecipazione, per sostenerlo è necessario allargare la partecipazione dei nostri elettori e dei nostri iscritti anche al di fuori delle naturali scadenze elettorali attraverso l’istituzione e l’identificazione di forum tematici permanenti quale luogo di elaborazione e proposta politica del partito cui sia garantito il diretto collegamento con gli organismi dirigenti accanto ad una adeguata organizzazione del loro lavoro.

UNA CASA NUOVA PER TUTTI

Il Partito Democratico è una casa nuova per tutti. Lo è per gli elettori e gli iscritti provenienti dai due principali partiti fondatori come lo è per tutti coloro i quali si sono avvicinati ad un partito politico per la prima volta. Il Partito Democratico non è però nato da un semplice restauro di uno dei suoi soggetti fondatori, ma è un edificio nuovo, con sensibilità diverse ed espressioni plurali, dotato di regole certe date dai propri statuti.

Come per ogni trasferimento in una nuova abitazione è normale che vi sia un periodo di adattamento nel quale cercare le proprie coordinate, come è normale fare riferimento alla vecchia abitazione per cercare di orizzontarsi. Oggi dopo due anni e mezzo possiamo dire di conoscere le nostre nuove coordinate.

Possiamo dire che questa è la casa di tutti e che il Partito Democratico riconosce e favorisce la libertà e il pluralismo interno. Possiamo dire che il Partito Democratico, nella ricerca di soluzioni unitarie ed autorevoli per la guida del partito nei rispettivi livelli territoriali, riconosce fin dalla composizione degli organi esecutivi tutte le proprie sensibilità. Possiamo dire che nel Partito Democratico tutte le componenti culturali hanno pari dignità e partecipano all’elaborazione politica condividendo l’accesso a tutte le risorse del partito.

Il Partito Democratico è la nostra nuova casa e tutti ne abbiamo le chiavi.

PERSONE AL SERVIZI DEI CITTADINI

Dopo due anni mezzo dalla propria fondazione il Partito Democratico si avvia con i congressi locali a chiudere la lunga fare transitoria che ha visto un continuo ricambio del proprio gruppo dirigente al livello nazionale come a quello locale. La chiusura di questa stagione congressuale deve consegnare alle unioni territoriali e comunali un gruppo dirigente riconoscibile e condiviso da tutto il partito. Al segretario territoriale ed ai segretari comunali viene chiesto l’impegno alla guida del partito per la durata del mandato prevista dalle regole statutarie. Con l’elezione dei segretari territoriali e comunali, il Partito Democratico si avvia a coinvolgere i propri iscritti in scelte che potranno essere modificate solo attraverso una nuova consultazione degli iscritti.

I segretari ed i gruppi dirigenti delle unioni territoriali e comunali sono prima di tutto cittadini al servizio dei cittadini, cui è richiesto di rispettare le regole di incompatibilità previste dallo statuto nazionale e da quello regionale, accanto alla massima trasparenza riguardo alle eventuali appartenenze ad altra associazione e rispetto ad eventuali incarichi, pubblici e privati ricoperti al momento dell’incarico.

UNA RAPPRESENTANZA COSTRUITA INTORNO ALLA PERSONA

Il Partito Democratico ha negli organismi previsti dallo statuto nazionale e regionale la capacita di rappresentare i propri iscritti ed allo stesso tempo designare i necessari spazi e momenti di elaborazione politica e di confronto. Il largo numero dei componenti delle assemblee territoriali e comunali e della direzione provinciale ed il riequilibrio proporzionale previsto dai regolamenti congressuali corrono il rischio di disegnare organismi pletorici scarsamente frequentati e composti esclusivamente sulla base delle appartenenze alle differenti aree culturali.

Accanto alla necessaria rappresentanza di genere il Partito Democratico deve anche,  prendere in considerazione le diversità della nostra società, la voglia di mettersi a disposizione e le capacità dei singoli nella scelta dei candidati alle assemblee rappresentative ed ai direttivi. Il Partito Democratico nel farsi promotore del ricambio generazionale e della cultura del merito deve saper migliorarsi anche al proprio interno aprendosi alle migliori energie che la nostra società offre.

IL PARTITO DEI DIRITTI, D       ELL’AMBIENTE, DEL LAVORO

Il nostro territorio non è immune dai cambiamenti sociali ed economici che riguardano il nostro paese ed il mondo intero. Nuove tensioni politico sociale sono generate sia da fattori esterni al sistema locale sia interni.

Nella nostra provincia rispetto alla continua migrazione interna da altre aree del nostro paese si è innestata negli ultimi vent’anni una forte immigrazione da paesi stranieri. Oggi un residente su dieci nella nostra provincia ha origini straniere ed entro una generazione la geografia sociale del nostro territorio sarà profondamente mutata. Poiché l’immigrazione non può essere separata dalla questione della cittadinanza il Partito Democratico deve dotarsi di un forum provinciale permanente su diritti e cittadinanza e dove necessario deve coordinare eventuali tavoli comunali sullo stesso tema.

Accanto alla crisi finanziaria ed economica globale, la crisi dell’Università di Siena e la vera e propria emergenza nelle scuole dovuta ai tagli del Governo hanno messo in luce quanto la questione del lavoro riguardi anche nel nostro territorio le professioni intellettuali. Il Partito Democratico deve ripensare le questione lavoro confrontandosi con tutte le forme di precariato dotandosi di un forum tematico aperto a tutte le realtà contemporanee del lavoro e, dove necessario, ripensare il proprio approccio verso la scuola, l’università, la pubblica amministrazione.

La crescita economica nella nostra provincia ha troppo spesso sfruttato il consumo del territorio e cavalcato i movimenti del mercato immobiliare per creare nuova ricchezza. Il risultato è stato l’immissione di un numero considerevole di unità immobiliari, sopratutto nel capoluogo e nei comuni limitrofi senza risolvere il problema abitativo di molti cittadini. Il nostro territorio sconta ancora una fortissima carenza infrastrutturale con un dibattito che negli ultimi due anni e stato inutilmente prigioniero delle questione aeroporto. Il Partito Democratico deve subito dotarsi di uno strumento di confronto sulle questioni ambientali che si avvalga anche delle competenza scientifiche presenti sul territorio oltre che della partecipazione degli amministratori e delle forze imprenditoriali.

Oggi i temi ambientali si legano a quelli economici, in particolar modo in una fase di crisi economica e finanziaria dove il rapporto tra costi ambientali e benefici occupazionali delle tradizionali attività industriali è troppo elevato, e la pressione antropica sulle risorse (acqua, aria, energia) è probabilmente ad un limite. Il Partito Democratico deve dunque istituire un forum tematico relativo alle problematiche energetiche ed ambientali anche per il PD senese.

Chiediamo infine che i coordinatori dei forum tematici siano membri effettivi dell’esecutivo e che siano scelti sulla base di competenze e autorevolezza dimostrate nei ruoli svolti nella società e nella vita pubblica.

Una maratona del buon governo contro l’omofobia

Una maratona del buon governo contro l’omofobia

Una maratona del buon governo locale per rispondere allo schiaffo del parlamento. A proporla a nome di gay, lesbiche e trans è stato il tavolo Lgbte del Partito Democratico, insieme al tavolo di Sinistra e Libertà all’indomani della bocciatura da parte del parlamento avvenuta nello scorso mese di Ottobre. L’obiettivo è di non lasciare che le istituzioni spengano i riflettori sull’omofobia, dopo che alla proposta di Legge Concia, che prevedeva aggravanti per le aggressioni a sfondo omofobico, è stata sbarrata la strada dal voto del parlamento sulle eccezioni di costituzionalità. La proposta di Legge dell’ on. Concia cercava di rimediare ad una carenza legislativa che ci sta allontanando sempre più dall’Europa e dalla civiltà.

All’appello hanno per ora risposto tre importanti consigli comunali della provincia di Siena (Montepulciano, Casole d’Elsa e Colle di Val d’Elsa) che facendo seguito al consiglio della regione Lazio hanno approvato una mozione contro l’omofobia.

Area Marino Siena

Lettera aperta ai compagni di Montalcino

Lettera aperta ai compagni di Montalcino

Non saremmo mai intervenuti pubblicamente sulla sentenza della Corte Europea riguardo la presenza di un simbolo religioso, il Crocefisso, nei luoghi pubblici italiani: le sentenze vanno rispettate, quelle che piacciono e quelle che non piacciono. Abbiamo lasciato perdere gli attacchi ad un’istituzione europea, criticabile come tutte, ma che ha semplicemente fatto una valutazione in base alle norme. Gli ulteriori gradi di giudizio diranno se in maniera definitiva o meno. Dopo una sentenza di questo tipo semmai si potrebbe discutere sulle norme. Le norme, in democrazia, possono sempre essere discusse, o no?

Non saremmo mai intervenuti se non avessimo, sbigottiti, letto alcune mozioni presentate dalla Lega e dal Pdl in alcuni Consigli Comunali della Provincia di Siena, in particolare quella approvata a Montalcino, presentata anche dal Pd.

Non ci sembrano prodotti tipici di quella Toscana che rivendica orgogliosa l’apertura e la disponibilità al cambiamento ed il diritto alle diversità, come una fonte di progresso e sfida a tutto ciò che diamo per scontato. Eh sì, perché poteva essere considerata un’eresia agli occhi del mondo quell’incredibile abolizione della pena di morte che il Granducato di Toscana, recependo le idee di Cesare Beccaria, attuò il 30 Novembre del 1786 e che sicuramente può essere annoverata fra i valori di civilimento non proprio di “origine religiosa”, visto che lo Stato Pontificio, soltanto dal 1967, con Papa Paolo VI, fece altrettanto. Sempre “eresia” apparve l’infinità dell’universo di Giordano Bruno, la teoria eliocentrica di Copernico sostenuta dal nostro umanissimo Galilei, l’evoluzionismo di Darwin … e la lista potrebbe allungarsi con la costante di un’autorità religiosa troppo spesso riversa, ci permettiamo di pensare, alla difesa dell’esistente, alla paura del cambiamento piuttosto che alla tolleranza, al rispetto ed alla valorizzazione della persona. Come ci viene il dubbio che molte posizioni esistano più per coltivare paure, piuttosto che per aiutare la piena realizzazione dell’essere umano.

Il Crocefisso ricorda a tutti noi anche una precisa visione dell’uomo e del suo destino, non necessariamente condivisa. Ci dice che saremmo nati peccatori e che dovremmo essere redenti, salvati dal male; che la donna Eva sarebbe nata da una costola dell’uomo e si sarebbe macchiata della colpa di farlo cacciare dall’Eden.

Noi ricordiamo anche ai compagni di Montalcino la nostra idea, che vorremmo fosse rispettata altrettanto, che quando nasce una bambina o una bambino, nasce prima di tutto un essere umano uguale a tutti gli altri, libero; gli ricordiamo che noi pensiamo che la donna deve avere la libertà di realizzare la propria identità, umana; noi, con tutti i nostri limiti, difenderemo quella uguaglianza e quella libertà, anche in nome ed a favore di chi crede una cosa diversa.

Ma veniamo alla questione politica. Che “il crocefisso esprima in chiave simbolica, l’origine religiosa di valori civilmente rilevanti quali tolleranza, rispetto religioso, valorizzazione della persona, libertà, solidarietà, rifiuto di ogni discriminazione”, e che questi “valori civilmente rilevanti che ispirano il nostro ordine costituzionale (…) delineano la laicità propria dello Stato”, ci pare una credenza, più che una sentenza, che chiunque è certamente libero, in Italia, di avere; ma veramente gli estensori della mozione “pensano” che la laicità dello Stato derivi dal credo religioso? Ma veramente gli estensori della mozione hanno dimenticato la Storia della filosofia liberale e socialista, e quanto quelle idee hanno contribuito al progresso dell’uomo e della libertà? Hanno contribuito. Con tutti i limiti e gli errori tragici che la storia lascia ai protagonisti delle vicende, ma hanno contribuito.

Liberi, certo non grazie ai dogmi religiosi, coloro che hanno scritto queste mozioni di credere alle cose che hanno scritto. Liberi noi di rifiutarle, di pensare (non credere) il contrario, di opporsi pubblicamente a questi atti, di lottare dentro e fuori il Pd affinché non siano queste le idee maggioritarie.

Infine una richiesta semplice: in questi mesi di emergenza democratica, di crisi sociale ed economica a Montalcino hanno trovato, giustamente, il tempo, di occuparsi di tematiche culturali e di politica generale molto importanti per noi (senza ironia); proponiamo quindi al gruppo Pd di Montalcino di proporre ed approvare in Consiglio Comunale, una mozione che impegni l’Amministrazione ad istituire il registro dei Testamenti Biologici, una contro gli atti violenti di omofobia ed un’altra che impegni il Sindaco ad attivarsi verso la Regione ed i parlamentari per una rapido utilizzo della pillola RU 486, così….tanto per dare un po’ di concretezza ai valori costituzionali di libertà e laicità che si dice di voler difendere.