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Election day 2010

Primarie del 25 ottobre 2009,  i nostri candidati:

Circoli e Codice etico

Circoli e Codice etico

Di  Bruno Melani – PD Casole

Ho partecipato Sabato 12 a Firenze all’Assemblea Regionale del Partito Democratico. Un evento per fare un passo decisivo verso il radicamento del Partito Democratico.

Come ricordava il Segretario Regionale Manciulli nel corso del suo intervento di apertura, il titolo del Congresso è “Fare Politica. In Toscana per l’Italia” tema ripreso da una frase di Nelson Mandela, quando ricordava che ciò che lo ha sorretto nei suoi 18 anni di carcere è stata la “passione di fare Politica”.

I delegati si sono suddivisi in commissioni con il compito di discutere tre documenti che saranno la base del dibattito nei Congressi locali che nei prossimi mesi si svolgeranno nei Circoli della Toscana.

Un elemento forte è emerso da questa Assemblea, la grande voglia della”base” del Partito di confrontarsi, di discutere, di proporre.

La Commissione “Radicamento del Partito” alla quale ho partecipato, ha visto oltre 30 interventi. Segretari di Circolo, Territoriali, Provinciali ed Amministratori hanno espresso una serie di valutazioni sul Partito che vorrebbero. Punti qualificanti della discussione sono stati, il richiamo al Codice Etico, al finanziamento dei Circoli, la comunicazione e il dibattito attraverso la Rete, la legge Toscana sulle Primarie, il rapporto Circoli – Esecutivo Territoriale – Amministratori.

Credo, che, solo se verranno recepite le indicazioni emerse, facendole proprie  nel documento per i Congressi, potremo dire che una vera nuova stagione è iniziata per il Partito Democratico.

Nei  Circoli senesi inizia un percorso di discussione dei documenti che poi ci porterà all’assemblea regionale di ottobre

Un primo fatto importante è che la candidatura a Segretario Territoriale Siena di Elisa Meloni, è unitaria. Mi aspetto quindi un programma  con proposte innovative, dove il ruolo dei Circoli e il Codice etico, trovino quella considerazione che il dibattito ha fatto emergere.

Da Follonica contro l’omofobia

Da Follonica contro l’omofobia

Interventi e riflessioni di Giuliano Gasparotti, Davide Leonelli e Luisa Trudy sulla bella iniziativa di sabato 15 maggio a Follonica organizzata da Cambia l’Italia Grosseto insieme al PD di Follonica e www.laicitaediritti.org

A FOLLONICA UNA BELLA PAGINA DI POLITICA SCRITTA INSIEME di Giuliano Gasparotti

Energia.
E’ la parola che mi viene subito in mente ripensando alla bella iniziativa di ieri a Follonica, Basta Omofobia. C’era un’atmosfera straordinaria, autentica, di grande passione.
Senz’altro l’intervento di don BARBERO è riuscito ad innestare quel clima di grande unione e grande slancio che in occasioni molto rare mi è capitato di vivere, di sentire, di respirare.
Confesso che ascoltare parole come quelle hanno fatto vacillare le mie granitiche convizioni agnostiche.
E poi la grande Paola CONCIA, Ivan SCALFAROTTO, Pasquale, Luigia ed i discorsi di tutti noi che abbiamo all’istante stracciato scalette ed impostazioni tipiche da relatori per parlare a braccio, per comunicare quello che si avvertiva in un clima positivo e di grande commozione.
Una doverosa riflessione sulla libertà e sulla democrazia, sul coraggio che si deve avere per denunciare episodi gravi di chi utilizza i valori che appartengono a tutti per riempirli di stupida violenza.
Pensavo a Marx quando commentando Guesde e Lafargue disse “tout que je sais, c’est que je ne suis pas marxiste”…
E in un attimo, ascoltando quelle parole, guardando quegli occhi, è stato un rapido ripercorrere i tanti momenti di sconforto, di solitudine, di felicità, di soddisfazione, di passione, di lotta.
I traumi passati, le esperienze di ciascuno, questo essere diretti e liberi, chiari nell’affermare con sincerità e senza alcuna retorica quei valori di giustizia e di eguaglianza vissuti nelle vite di ciascuno dei presenti.
Quanti sacrifici, quante incomprensioni, quanta fatica, quanta energia per scrivere una pagina di bella Politica.
Ne vale la pena? Dopo ieri, penso proprio di sì.
Difficile comunicare o far capire a chi non c’era cosa è successo.
Era una semplice iniziativa politica che si è trasformata in una un’esperienza bella.
Condivisa da tutti, leggibile negli sguardi soddisfatti e pieni di speranza che si leggevano negli occhi di tutti, anche di coloro che erano presenti con una buona dose di diffidenza.
Una volta tanto non si è parlato di regole, candidature, incarichi, posti, ambizioni personali leggibili in tanti, troppi interventi ben costruiti ma di maniera, strumentali e vuoti.
Forse ne avevamo tutti un gran bisogno: ricaricarci per andare avanti insieme ed uniti ancora più forti di prima.
Avanti tutta ragazzi!!!
E non perdiamoci mai di vista…

Giuliano Gasparotti

CHI NON C’ERA SI E’ PERSO QUALCOSA DI GRANDE !! di Davide Leonelli

Ho ancora la pelle d’oca.
Nella mia testa si rincorrono le parole di Don Franco Barbero: sentire parlare di laicità da un parroco credo davvero sia il massimo. Don Franco è stato unico, unico nel suo genere. Un uomo prima di tutto. Non avrei mai smesso di ascoltarlo e ammetto di essermi commosso nel sentirlo parlare.
Un parroco così lo vorremmo tutti. Un parroco che per vivere non accetta soldi dal Vaticano. Proprio come avrebbe voluto Gesù. E proprio come non fa il Vaticano.
Un uomo che ha sofferto e che ha aiutato centinaia di donne e di uomini in difficoltà. un uomo che parla d’amore, senza discriminazioni e senza retorica, che fa suo il messaggio di Gesù, riproponendolo ogni giorno della sua vita, con l’esempio.
Un uomo che parla di grinta, di coraggio ,affetto e tenerezza.

C’era la sala piena di gente , tanti i ragazzi . E’ stato davvero un successo…. sinceramente ci speravo ma non me lo aspettavo. Un successo soprattutto dell’organizzazione, che ha saputo far arrivare relatori come Don Barbero, Pasquale Quaranta, Giuliano GASPAROTTI, l’onorevole Anna Paola CONCIA e il vice presidente del nostro Partito Democratico Ivan SCALFAROTTO.

Ed ha scelto di farli arrivare lontano da campagne elettorali e da esigenze di voto, solo per parlare con la gente, per ascoltare.
Questa è Cambia l’Italia. Questo è quello che vogliamo.
Davvero chi non c’era si è perso qualcosa di grande.
Davide Lionelli

RABBIA E PASSIONE di Luisa Trudy

Un fine settimana intenso di emozioni. Di cuore, di passione, di rabbia e di entusiasmo.
Venerdì sera l’assemblea degli iscritti al mio ex circolo. Si votata per il nuovo coordinatore, posto che era vacante fin da gennaio. Ho ricevuto l’invito, pure se non ho ancora rinnovato la tessera e sono andata ad ascoltare. Rinnovo del coordinatore, analisi del voto, erano diversi i temi.
Mi sono trovata ad assistere al massacro di tutto quello in cui credo, di tutti i motivi per i quali mi sono avvicinata alla “politica”. Uno per uno.

Demonizzato l’uso della Rete, nonostante lo Statuto del PD, che al primo articolo, comma 9 recita: ” Il Partito Democratico assicura un Sistema informativo per la partecipazione basato sulle tecnologie telematiche adeguato a favorire il dibattito interno e a far circolare rapidamente tutte le informazioni necessarie a tale scopo. Il Sistema informativo per la partecipazione consente ad elettori ed iscritti, tramite l’accesso alla rete internet, di essere informati, di partecipare al dibattito interno e di fare proposte. Il Partito rende liberamente accessibili per questa via tutte le informazioni sulla sua vita interna, ivi compreso il bilancio, e sulle riunioni e le deliberazioni degli organismi dirigenti. I dirigenti e gli eletti del Partito sono tenuti a rendere pubbliche le proprie attività attraverso il Sistema informativo per la partecipazione.”

Qualcuno potrebbe ricordarlo ai nostri di dirigenti? Qualcuno potrebbe obbligare chi ha un ruolo di dirigenza a leggersi lo Statuto del partito che rappresenta?

Viene il sospetto che la libertà che Internet offre crei non pochi problemi.
Diciamo che è più di un sospetto :) ))

Demonizzate le primarie, con rabbia, persino con arroganza. Nonostante che la dirigenza locale avesse firmato l’appello “primarie vere, primarie sempre”, che ho personalmente sottoposto loro. E su internet, il demonio, ne resta traccia incancellabile. :)

Mi sono alzata e ho deciso che non era più il momento di tacere. Ho difeso quello in cui credevo, con la mia inesperienza, ma con il cuore, ed ho denunciato 4 anni in cui sono stata trattata solo come un operatore a costo zero, proprio per lavorare in quel settore che adesso dicono di odiare. Ho denunciato come nessuno mi abbia fatto sentire accolta o mi abbia mai chiesto che cosa ci facessi li, perchè, per la prima volta nella mia vita, mi fossi avvicinata ad un partito. Ero solo manovalanza.
Su Internet, solo su Internet, ho conosciuto persone che mi hanno accolta come in una famiglia. Che mi hanno fatta crescere, che mi hanno regalato parte della loro esperienza, che mi hanno consigliata. Un po’ quello che accadeva nel partito di una volta. Prima che diventasse un ufficio di collocamento. Il partito dove militava mio nonno. Dove per le persone c’era rispetto, affetto e considerazione.

Ne sono uscita sconsolata. Ed ho deciso (e detto pubblicamente) che non rinnoverò la mia tessera. Sicuramente non qui.

Poi la giornata di sabato, l’iniziativa contro l’omofobia, per la quale ho lavorato per due mesi. Un altro mondo, un altro partito, un altro pianeta.
Abbracci, strette di mano, sorrisi, incoraggiamenti reciproci. La consapevolezza di lottare per qualcosa che esula da logiche elettorali o di candidature. Un impegno di solidarietà, di apertura. Un partito che lotta a fianco di chi si trova a vivere la discriminazione ogni giorno della propria vita. Mi sono commossa per l’intensità degli interventi e quelle lacrime hanno lavato via anche tutta la rabbia accumulata la sera prima.
Siamo riusciti ad avere dei relatori impagabili, che ringrazio, uno per uno. Per la loro umanità, per la delicatezza e per il coraggio. Don Barbero è stato meraviglioso. Ho avuto occasione di parlarci anche alla fine del convegno ed è riuscito a riconciliarmi, con poche parole, con il mio difficile rapporto con la religione. I suoi occhi ti trasmettono la gioia di una scelta di vita, la scelta di lottare per gli altri, a fianco degli altri.
E poi Pasquale Quaranta, che ci ha raccontato la sua storia, le difficoltà attraversate, la sua famiglia, il suo incontro con il sacerdote. E quindi Anna Paola Concia, Ivan Scalfarotto, Giuliano Gasparotti, Luigia Panarello, che si sono raccontati, con semplicità, con umanità. Come uomini e donne, spogliati del ruolo istituzionale che ricoprono. Luigia, il ricordo di quella mano stretta e degli occhi commossi di Don Franco, mi rimarranno per sempre.

A chi è stato presente, ed erano tante persone davvero, è arrivato forte e chiaro il nostro messaggio, che la politica non è fatta solo di poltrone, di candidature, di scambi. Ma è anche partecipazione, solidarietà, vicinanza. Anche e soprattutto lontano dai giochi elettorali.
Sabato l’abbiamo dimostrato.
Un ringraziamento particolare ad Iva Boldrini, bravissima moderatrice ed instancabile organizzatrice ed a Stefania Mulè, che ha recitato splendidamente alcune lettere dal libro di Don Barbero, contribuendo a creare l’atmosfera speciale che noi tutti abbiamo respirato.

Barbara, del partito che ho conosciuto sabato, la tessera la vorrei.. mi aiuti tu vero?

Luisa Trudy

Il valore delle primarie: patto intoccabile tra democratici e cittadini

Il valore delle primarie: patto intoccabile tra democratici e cittadini

di Ivan Scalfarotto
(da l’Unità di oggi)

Da qualche giorno serpeggia nel PD il timore che la prossima Assemblea Nazionale possa votare modifiche statutarie che indeboliscano le primarie. L’allarme è stato lanciato da Salvatore Vassallo con un’email che si è diffusa in rete con un effetto a valanga che non mi ha certamente sorpreso. Le primarie costituiscono la parte più preziosa del DNA del Partito Democratico. Non tanto in sé, come rito catartico o usanza tribale, ma come elemento rappresentativo di ciò che più e meglio incarna l’essenza stessa di quello che è stato il progetto che ha dato vita al partito e che tante speranze e aspettative ha sollevato in tanta parte del Paese. Le primarie hanno un valore così caro al cuore dei democratici perché esse sono il modo in cui si declina e si materializza quell’apertura del partito nuovo alla società che è il motivo stesso per cui il PD è nato.

Un partito aperto, un partito il cui senso è superare il confine artificiale tra politica e società civile, un partito i cui circoli sono luoghi accoglienti e dove più si è meglio si sta (non il contrario), un partito che rappresenta uno strumento semplice e accessibile per il cittadino che decida di donare parte del proprio tempo alla comunità: è per questo che abbiamo fondato il PD. Non è stato un parto semplice, archiviare la storia dei partiti e le storie di vita di tanti militanti non è stato certamente un sacrificio banale da compiere, eppure la promessa che gli ultimi congressi dei DS e della Margherita fecero al Paese era proprio questa: riempire il vuoto e la distanza tra la politica e il paese, provare a tendere la mano ai tanti italiani che vivevano la politica come qualcosa di estraneo e di altro da sé, offrire uno strumento che interpretasse la complessità dei nostri tempi flettendosi all’esterno e provando ad andare incontro al Paese, invece di aspettare che per necessità o per mancanza di alternative il Paese si decidesse ad andargli incontro.

Tutto questo hanno finito col rappresentare le primarie: milioni di italiani che con la loro partecipazione civile hanno affermato il desiderio di contribuire al destino delle idee di progresso, di modernizzazione, di inclusione che tanta fatica hanno fatto in questi anni a trovare forza e cittadinanza in Italia. Qualsiasi cosa si decida in Assemblea, bisognerà ricordare che quel solenne patto di apertura sta al PD come i principi fondamentali della Costituzione stanno alla nostra Repubblica. Fondamentale come una pietra angolare, intoccabile come un pilastro.

Arrivano Loro

Arrivano Loro

Di Francesco C. Uno delle migliori invenzioni satiriche degli ultimi anni è l’esperimento di comicità collettiva del sito Spinoza.it. Oggi a ridosso dei primi risultati delle elezioni regionali il sito riportava una battuta micidiale:

«Mi ha chiamato mio cugino da Padova. Dice che ha dovuto fare lo 0039».

Forse possiamo dirci soddisfatti, qui la Lega non è il primo partito come in Veneto, non insegue il PdL come in altre regioni del nord, non ha superato le due cifre come in Liguria ed in Emilia Romagna.

Nella nostra provincia la Lega Nord si è fermata al 6% dopo l’1% del 2006, il 2% del 2008 il 5% del 2009. Ho passato un giorno e mezzo al seggio in una atmosfera di cortese collaborazione insieme ai carabinieri, agli scrutatori agli altri rappresentanti di lista vedendo passare i nostri elettori. La sezione dove sono stato rappresentante di lista, la stessa dove voto, raccoglie le belle ville di Val di Pugna, casali ristrutturati della Strada di Certosa ed i palazzi più recenti del Ruffolo. Ora mi chiedo chi siano quei 50 cittadini che hanno votato Lega Nord. Mi chiedo se si tratti della signora con il SUV infastidita dalla clientela del Bar dei Due Ponti quando si ferma a comprare il giornale oppure dell’operaio della Whirpool preoccupato dalla presenza di tutti quei muratori nei cantieri di Viale Toselli che non parlano la nostra lingua.

Piuttosto però di chiederci chi siano gli elettori che cedono al fascino del sapone anti immigrati distribuito nelle piazze, dobbiamo preparaci fin da adesso a dare a tutti gli elettori delle proposte politiche assieme a tutte le forze democratiche. Perché il rischio è la rinuncia ad essere protagonisti dell’agenda politica e l’alternativa che dovevamo costruire noi l’hanno costruita gli altri, altrove: in Piemonte per esempio.

Mercedes Bresso è stata una studiosa dell’economia verde, quando nessuno ne parlava ancora, per lei ecologica non è una parola con cui riempirsi la bocca ma è un campo di ricerca dove è riconosciuta al livello internazionale. La Bresso è quella delle lunghe trattative per la TAV, ma anche quella delle straordinarie Olimpiadi d’Inverno del 2006. La Bresso è stata sconfitta da Roberto Cota (nella foto il secondo da destra) per cui probabilmente economia verde significa imbottigliare l’acqua del Pò. La sua sconfitta è la dimostrazione della mancanza di un progetto serio per crescere, ormai sopravvivere nel Nord nonostante una tanto ricercata alleanza con l’Unione di Centro che doveva essere il fulcro della strategia del PD. Troppo facile sarebbe dare la colpa alla lista dei grillini, il contro argomento inviterebbe alla necessità di allearsi allora anche con la Lega Padana (che include Forza Toro e Fiamma Tricolore tra gli altri).

Il centro sinistra non perde solo il Piemonte governato bene, perde anche la Calabria e la Campania governate meno che bene e perde il Lazio dove aveva lanciato la sua sfida più innovativa e coraggiosa. Anche nelle nostre più regioni più sicure i risultati non sono entusiasmanti. Ma la sconfitta del Piemonte è la più grave perché giunge ancora una volta, come una cosa inattesa. L’unica vittoria è quella di Vendola, che ricordiamolo era il candidato alle primarie di SeL, noi avevamo proposto Boccia. Eppure il Partito Democratico si salva, fa meglio dei propri candidati e si mostra davvero come un progetto di lungo periodo: quale altro partito sopravvive a tre sconfitte e tre segretari in due anni? Eppure non cresce. Di fronte a questo governo e a questa destra è incapace di raccogliere lo scontento che cavalcano Di Pietro e le nuove liste Cinque Stelle.

Foto dal Quotidiano Nazionale. A Pian del Re la tradizionale cerimonia del prelievo dell’acqua dalla sorgente del Po, Roberto Calderoli, Umberto Bossi, Roberto Cota e Mario Borghezio.

Cartoline da Orvieto – 2

Cartoline da Orvieto – 2

di Francesco C. Ero ad Orvieto per cercare di capire in che direzione stiamo andando. Chi come molti alcuni di noi si è avvicinato ad un partito politico per la prima volta ed ha sostenuto la mozione Marino all’ultimo congresso del PD sta vivendo, con sfumature diverse secondo il proprio territorio, una specie di “sindrome da abbandono”.

In effetti il movimento che si è raccolto intorno a Marino l’estate scorsa era composto sia dai nuovi iscritti: bloggers, movimentisti, attivisti, FB addicts;  sia da vecchi militanti magari ecodem, ex correntone, ex…..

Chi aveva precedenti esperienze di vita di partito sarà stato sicuramente più a proprio agio nella fase post congressuale di chi invece era approdato nel PD all’ultimo momento ed aveva preso la tessera il 21 luglio con una ragione precisa.

Facciamo però un gesto di onesta intellettuale: volontariamente o involontariamente le due componenti marinaie si sono rese partecipi di un momento fondamentale della vita di un partito politico. Cosa diversa sarebbe stato presentare una lista di contributi come esterni al PD su cui chiedere un confronto. Non è stato così, e dalla scelta di presentarci come soggetto interno al partito sono derivate una serie di opportunità e di responsabilità. Capire ed interpretare queste opportunità e responsabilità è quindi fondamentale per chiarire alcuni comportamenti dei nostri esponenti negli ultimi quattro mesi .

Cominciamo con le opportunità: non mi pare affatto sbagliato che ci sia stato un sforzo per le nomine dei nostri eletti all’interno degli esecutivi locali e regionali. Capisco che chiedere posti suona un po’ socialdemocratico (nel senso PSDI) ma allora che l’abbiamo fatto a fare il congresso? Credo anzi, al contrario di Civati, che nella fase immediatamente successiva al congresso “fare corrente” ci avrebbe invece fatto comodo perché una volta deciso di presentare una piattaforma distinta questo non può essere fatto in un’ottica di tipo elettorale dove chi vince governa e chi perde sta all’opposizione, il congresso si fa in un’ottica di partecipazione, quindi si diventa parte, seppur minoritaria, di un’organizzazione complessa. E’ chiaro il nostro essere in minoranza nel PD non pregiudica affatto il valore del nostro contributo, al contrario ci offre l’opportunità di crescere e diventare maggioranza, ma se non abbiamo rappresentanti all’interno degli organismi dirigenti difficilmente riusciremo a far sì che le “nostre buone idee” diventino le “idee del PD”.

Partecipare alla vita del partito non è solo un’opportunità, ma un dovere verso tutti quelli che ci hanno sostenuto nei congressi di circolo e magari in casa non hanno neanche un modem a 14.4Kbps è grazie a questi che siamo arrivati alle primarie. E’ anche un dovere  verso tutti quelli che ci hanno invece votato alle primarie e magari sono disgustati dal PD ma credono in Marino (e nei suoi candidati locali), con il loro voto siamo approdati nelle assemblee nazionali e regionali, nelle direzioni e negli esecutivi ora dobbiamo far vedere che siamo in grado portare avanti le nostre proposte, di are in modo che i nostri sì ed i nostri no anche i sì ed i no del PD.

Ed ora veniamo all’area Marino. Non si tratta di un’associazione, non ci sono tessere, e spero non ce ne saranno mai, si tratta piuttosto di un modo di coordinare gli eletti ed i sostenitori iscritti o meno al PD attraverso un contenitore nazionale e dei contenitori regionali, per ora ancora embrionali, nel sito Cambia l’Italia. Il resto è ancora tutto da costruire eppure alcune delle funzioni di quest’aria mi paiono evidenti innanzitutto combattere quelle specie di sindrome di abbandono e di smobilitazione che ha seguito la fase post congressuale. Perché alle fine se ci sono le idee e le persone che le condividono non dovrebbe essere difficile stare insieme, e nel nostro caso a differenza di altri, le idee chiare non mancano. La creazione di un’area ha anche una funzione di supplenza, dove il PD non vuole o non è capace di confrontarsi attraverso le sue articolazioni in forum noi non ci tireremo indietro e come ha annunciato Marino il forum “diritti e cittadinanza” assente tra i forum “ufficiali” lo faremo noi.

Una Corrente di Idee

Una Corrente di Idee

Prima delle alleanze, lavoriamo su valori, idee e programmi – Comunicato stampa di Ignazio Marino
“L’elaborazione di contenuti e di idee devono essere il centro delle attività del PD, e quindi prima di tutto pensiamo ai programmi e solo successivamente alle alleanze per le prossime elezioni regionali. Non possiamo pensare di battere la destra semplicemente sommando forze politiche che non condividono valori e programmi. Quindi partiamo dalla condivisione di valori come la laicità e di programmi come l’economia o il nucleare e le alleanze verranno”. Ne è convinto il sen. Ignazio Marino, che oggi ha riunito, nella sede del PD a Roma, per la prima volta la rete dei coordinatori regionali della mozione che ha partecipato alle primarie.

“Il PD non potrà prescindere dal dire parole chiare su temi cruciali come: giustizia e legalità, diritti civili, lavoro e flexicurity, energie rinnovabili e nucleare, ricerca e innovazione. E’ solo partendo dai contenuti che possiamo proporci come concreta alternativa alla destra e a Berlusconi e il primo appuntamento che ci attende è quello delle elezioni regionali.

“Proprio per dare impulso alle idee che abbiamo proposto durante la campagna per le primarie – sottolinea Marino – abbiamo deciso di non perderci di vista. Non vogliamo costruire una corrente politica, piuttosto una corrente delle idee. Con i coordinatori di tutte le Regioni costruiremo un portale, con derivazioni regionali, come contenitore di idee ed elaborazione e strumento di comunicazione e interazione. Con trasparenza, chiarezza e coerenza continueremo a vigilare, insieme al popolo della rete, perché i temi che noi consideriamo prioritari siano anche siano priorità nel programma del PD.”

Scegli Tu

Scegli Tu

Il 13 dicembre tutti i democratici toscani sono chiamati a scegliere i candidati che comporranno le liste per le
elezioni regionali del marzo 2010.
Non possiamo negare che la mobilitazione sia stata minore rispetto al confronto congressuale. Eppure non possiamo rinunciare a questa occasione aperta a tutti gli elettori del Partito Democratico di
determinare la classe dirigente ad ogni livello del nostro paese. Con l’attuale legge elettorale infatti saranno proprio le scelte di domenica prossima a decidere quali saranno i nostri rappresentanti nel Consiglio Regionale.

I cinque candidati per la nostra provincia sono Rosanna Pugnalini, 51 anni consigliere regionale uscente, Francesco Frizzi, di Generazione democratica, l’organizzazione giovanile del Pd, 31 anni veterinario, Luisa Zambon 50 anni, insegnante, sindaco dal 1999 al 2009 di Radda in Chianti,. Biagio Scaccia, 55 anni, dipendente della Sapori, Marco Spinelli 54 anni, già sindaco di Colle Val d’Elsa, attuale presidente dell’azienda toscana del diritto allo studio.

Le consultazioni sono regolate dalla Legge Regionale 70 del 2004. Le votazioni si svolgeranno dalle ore 8 alle ore 20 di domenica. Potranno partecipare tutti i cittadini maggiorenni iscritti nelle liste elettorali. Per votare sarà sufficiente presentarsi con un documento valido di identità ed eventualmente la tessera elettorale.
In questa pagina trovate gli indirizzi dei seggi per la Provincia di Siena Qui invece le pagine regionali sulle primarie

Il 5 Dicembre in Piazza

Il 5 Dicembre in Piazza

La stagione congressuale che si è chiusa da poche settimane ha ridato
al Partito Democratico lo slancio necessario per un maggiore
radicamento nel territorio, un rafforzamento della sua organizzazione
interna ed una ritrovata crescita di consenso nel paese volta alla
creazione di un’alternativa di governo. Costruire questa alternativa,
indicata dal Segretario Pierluigi Bersani, non significa rinunciare ad
una opposizione ferma alle politiche di questo Governo.
Una prima iniziativa nazionale in questa direzione è quella intitolata
“1000 piazze per l’alternativa” in programma per l’11 e il 12
dicembre. Un’altra importante iniziativa al livello locale è quella
che ha visto dirigenti e militanti della Federazione senese protestare
contro la visita della delegazione governativa nel nostro territorio e
rinnovare al governo le proposte di legge per la nostra provincia.
Il manifesto in appoggio alla candidatura di Ignazio Marino che
abbiamo sottoscritto recitava:
“Vogliamo un partito che riparta dai militanti e dagli elettori, che
abbia una direzione politica chiara, frutto della partecipazione dei
cittadini alle decisioni del Partito, con un reale coinvolgimento dei
Circoli nelle scelte strategiche del PD”
Crediamo che sia importante ribadirlo oggi quando ad alcuni esponenti
del PD sembra sfuggire il senso della manifestazione del 5 Dicembre.
Sono gli stessi che da tempo ripetono che non è con la piazza che si
sconfigge questo governo. Eppure noi pensiamo che l’elettorato del PD
non sia più disposto ad ulteriori mediazioni al ribasso con chi, ormai
da quindici anni, incarna un modo di fare politica che non
condividiamo. Soprattutto non crediamo che sia possibile proporre
accordi sulle riforme in cambio della rinuncia a leggi contro la
magistratura: perché chi sostiene leggi in favore di una sola persona,
dovrebbe poi accettare riforme importanti per il paese possano essere
fatte nell’interesse di tutti?
Noi crediamo che l’enorme mobilitazione avvenuta in rete nelle ultime
settimane sia un fenomeno che il PD non può trascurare. Quel popolo
che ha aderito alla manifestazione è lo stesso popolo che ha sostenuto
il nostro partito alle primarie. E’ un’Italia che vuole uscire da una
fase cupa, con un Governo che promette progetti faraonici, senza
investire invece un solo euro sulla ricerca, sui giovani, sul lavoro.
Consapevoli che è il Parlamento ad esprimere la fiducia al Governo ed
accettando le critiche legittime di chi sottolinea i limiti di una
manifestazione “ad personam”, noi pensiamo che si debba sostenere e
dare voce a quella parte di Italia che porta avanti idee che vogliono
modernizzare il nostro Paese e i bloggers, organizzatori del No B-Day,
ne sono una delle componenti più moderne. L’appuntamento, quindi, è
per sabato 5 Dicembre in Piazza della Repubblica alle 13.30 davanti
alla chiesa di Santa Maria degli Angeli.

PD Siena – Area Marino

In Assemblea

In Assemblea

Comincia oggi la nostra due giorni democratica. I Sottomarini Senesi saranno presenti sia all’Assemblea nazionale che a quella regionale. Tra le decisioni che saranno prese questo fine settimana vi sono la formazione della Direzione nazionale e regionale e le scelte locali in vista delle primarie in vista delle elezioni regionali.
Lunedì invece i nostri sono invitati alla riunione della direzione provinciale, allargata agli eletti alle assemblee nazionale e regionale del PD. Infine venerdì 13 novembre saremo presenti all’Unione comunale del PD di Siena. Vi terremo informati.