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Ora Siena è un po’ più bella

Ora Siena è un po’ più bella

di Giancarlo Pagliai. Con la mozione contro l’Omofobia approvata il 21 Luglio in Consiglio Comunale, Siena si aggiunge a Casole D’Elsa, Colle Val D’Elsa, Montepulciano e Poggibonsi, comuni che già precedentemente avevano approvato la stessa mozione.

Nella nostra provincia il Partito Democratico, Generazione Democratica, i gruppi consiliari di centrosinistra, e le Associazioni hanno dimostrato una particolare attenzione ai Diritti civili e l’approvazione della mozione in Consiglio comunale ne è una prova tangibile.

Nello stesso giorno doveva essere presentata e discussa la mozione anche in
Consiglio Provinciale, purtroppo per i molteplici e importantissimi altri argomenti all’ODG, ciò non è stato possibile, sarà comunque il primo punto in discussione nel prossimo Consiglio e sarà un’altro elemento significativo per sensibilizzare l’opinione pubblica nella lotta contro ogni tipo di discriminazione.

Il Presidente Giorgio Napolitano, il 17 maggio, giornata internazionale contro
l’Omofobia, aveva sollecitato il Parlamento a legiferare in materia per arginare l’odio e sanzionare comportamenti discriminatori nei confronti delle persone omosessuali.

La maggioranza che governa il paese ha risposto presentando in Aula delle
pregiudiziali di costituzionalità che hanno il solo scopo di affossare la Legge, ancora una volta la Toscana e la provincia di Siena si sono dimostrate migliori e più attente ai bisogni dei propri cittadini, di chi ormai sta calpestando i più elementari diritti umani.

La consapevolezza che i “Diritti civili” siano assolutamente tra le priorità di un Partito Democratico e progressista, spero possa trasformarsi presto in una discussione e in un confronto aperto e costruttivo che porti alla presentazione delle mozioni sul “Testamento biologico” e sulle “Unioni civili” e la conseguente istituzione dei relativi Registri.

Giancarlo Pagliai (resp. PD Siena per i Diritti civili)

Diritto alla vita e interessi privati

Diritto alla vita e interessi privati

- di Bruno Melani -

Pannella sta facendo l’ennesimo sciopero totale della fame. La ragione : la condanna a morte  del numero due del regime di Saddam  , generale Tareq Aziz, ex vicepremier e ministro degli esteri.

E’ stata su iniziativa della Bonino che l’Italia si è fatta promotrice di una mozione approvata dall’Onu il 18 Dicembre 2007 della moratoria universale della pena di morte. E’ del 28 Ottobre che il Senato ha votato all’unanimità una mozione che impegna il Governo italiano ad intervenire con urgenza nei confronti delle autorità irachene perché sia evitata l’esecuzione di Tarek Aziz.

Possiamo collegare il diritto alla vita, con quanto è stanziato nel bilancio dello stato italiano in armamenti per le “missioni di pace!” che ci vedono impegnati in vari parti del mondo? Una torta da 29 miliardi di euro. In cacciabombardieri, elicotteri e caccia da combattimento. Un esempio del nostro coinvolgimento. La base di assemblaggio dei 131 caccia bombardieri sarà in provincia di Novara, presso la base militare di cameri, in uno stabilimento apposito che entrerà in funzione nel 2012. Il Ministro La Russa propone per la sicurezza dei nostri militari in Afganistan di dotare gli elicotteri con bombe.

Possiamo collegare il diritto alla vita, con l’assenza del Governo italiano dal piano di aiuti a quei paesi dove la fame, le malattie, la mortalità infantile sono realtà devastanti?

Come pensiamo che diritto alla vita si possa conciliare con un Capo del Governo, Silvio Berlusconi, che quasi ossessivamente afferma di avere per amici, e non solo complici, i potenti della Terra e in particolare Busch, Blair, Putin, Gheddafi che della guerra hanno fatto una loro “convinzione di giustizia”?

Fortunatamente siamo rappresentati da un Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha appena concluso una delle sue missioni più importanti, un” punto essenziale” del suo mandato, la visita alla Cina. Non una visita per favorire rapporti economici “personali” ma per favorire quel “cammino intrapreso dalla Cina sulla via delle riforme politiche, del rafforzamento dello Stato di diritto, del rispetto dei diritti umani”.

I Norman d’Italia: laurea con lode e una vita offesa

I Norman d’Italia: laurea con lode e una vita offesa

I disperati salgono sui tetti, quelli che non hanno via di fuga e sono sotto ricatto si lanciano nel vuoto. Una generazione di precari per sempre, in bilico. Soprattutto se nasci al Sud – L’analisi

di Giuseppe Provenzano
I disperati salgono sui tetti, e prima o poi accade: uno si butta giù. Si buttano giù, i giovani italiani, al Sud più che altrove, quando arriva il giorno in cui si chiedono: a cosa è servito tanto studiare? Un giorno di settembre, se mancano tre mesi alla laurea, o al dottorato, e si chiedono che fare dopo.

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8 Marzo

8 Marzo

“Nessuno sforzo deve essere risparmiato per sostenere il difficile processo dell’integrazione delle giovani immigrate in Italia”. Questa è l’esortazione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano celebrando la “Giornata internazionale della Donna”. “La dedizione allo studio e al lavoro, l’impegno civile, la solidarietà, il rispetto della legalità sono valori fondanti del nostro vivere civile. Anche le ragazze e i ragazzi immigrati a condividere questi valori, perché anche loro saranno le italiane e gli italiani di domani”.