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Spero che torni il duce

Spero che torni il duce

“spero che ritorni il duce, sì il duce, ci vuole il duce per rimettere le cose a posto” -di seguito il video dell’edificante commento rilasciato alla trasmissione “Annozero” dal segretario del vescovo di Montepulciano Cetoloni.

Dal CORRIERE DI SIENA

Pedofilia – “Tutti comunisti, spero torni il duce”.

Il commento rilasciato alla trasmissione “Annozero” criticato dai cattolici poliziani. Fa discutere la rivelazione del segretario del vescovo Cetoloni.
MONTEPULCIANO 24.05.2010
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Il vescovo Cetoloni Ha criticato le affermazione del suo segretario rilasciate ad un giornalista di Anno Zero

Ha destato scalpore a Montepulciano, la puntata di Annozero, andata in onda giovedì scorso su Rai 2 e condotta da Michele Santoro dal titolo “Peccati e Reati” incentrata sui casi di pedofilia nel clero cattolico. Nel finale di trasmissione è andata in onda infatti un’inchiesta girata nella curia del capoluogo poliziano, relativa al caso del prete indiano che amministrava il culto in una piccola chiesa del comune di Sarteano. Lo scalpore e anche l’imbarazzo delle autorità religiose, è dovuto non tanto al caso di don Vijara Bhaksar o padre Vigei, come veniva chiamato, che ormai appartiene al passato, ma alla reazione e alle affermazioni fatte al giornalista Rai, dal segretario del vescovo. Affermazioni non proprio consone al ruolo che riveste e che sicuramente non sono state condivise sia dallo stesso vescovo Rodolfo Cetoloni, che dalla gran parte dei cattolici poliziani. Il segretario, prima ha cercato di rispondere in modo evasivo al giornalista e poi si è lasciato andare affermando: “Questa è tutta una montatura per togliere l’otto per mille alla chiesa cattolica e non potendolo fare legalmente cercano di distogliere la popolazione in altro modo….. La Rai è in mano ai comunisti, i giornali per il 90% sono in mano ai comunisti che, anche se non ci sono più sono camuffati” e poi la conclusione “spero che ritorni il duce, sì il duce, ci vuole il duce per rimettere le cose a posto”. L’affermazione ha lasciato esterrefatto sia il giornalista che il conduttore di Anno Zero Michele Santoro, così come i suoi ospiti che hanno commentato l’accaduto in modo molto negativo. Come detto, le parole del segretario non sono state condivise dal vescovo Cetoloni, notoriamente una persona molto aperta e di vedute moderne, che tramite il suo addetto stampa ha preannunciato un comunicato per chiarire la vicenda. Ma al momento della chiusura del giornale il comunicato non era ancora arrivato. Come si ricorderà il caso di don Vigei, esplose a metà aprile, quando dagli Stati Uniti, in particolare dalla Florida, arrivò la notizia di un prete indiano che nel giugno del 2006 era stato accusato di molestie verso una minorenne e condannato a cinque anni con una pena sospesa a seguito di patteggiamento e pagamento di una forte ammenda. Dagli Stati Uniti il religioso, giunge a Montepulciano sede della diocesi, dove opera per alcuni mesi nella parrocchia di Santa Lucia, senza nessun problema, ansi quanti lo hanno conosciuto lo ricordano come una persona gentile e disponibile. A fine 2008 viene trasferito a Sarteano come viceparroco di don Fabrizio Ilari e in breve tempo si era accattivato la simpatia di molti parrocchiani. Padre Vigei, operava principalmente a Sarteano, anche se la sua sede spirituale era nella parrocchia di Querce al Pino, un piccolo agglomerato urbano, ingranditosi a seguito della costruzione dello svincolo autostradale Chiusi – Chianciano Terme, anche se gli abitanti sono in effetti pochi, visto che la zona è piana di attività commerciali e alberghi. Don Bhaksar faceva parte di un gruppo di 17 preti extracomunitari che nel corso degli anni, monsignor Rodolfo Cetoloni, vescovo di Montepulciano, ha accolto nella diocesi poliziana e da qui inviato nelle varie parrocchie di Montepulciano, Chiusi, Chianciano, Sarteano e Pienza

Celso Pallassini

La chiusura dei comizi elettorali

La chiusura dei comizi elettorali

Tra pochi giorni i cittadini toscani saranno chiamati ad eleggere il nuovo Consiglio Regionale e, contestualmente, il Presidente delle Regione. La democrazia si costruisce con la partecipazione ed anche in questa occasione è importate il voto di tutti. Per questo ti chiediamo di sostenere insieme ai democratici la candidatura di Enrico Rossi ed il Partito Democratico con la certezza che il successo di Enrico Rossi sarà il
successo della Toscana.

Questa campagna elettorale si chiude nel triste silenzio del servizio pubblico imposto dal governo. In nessun paese democratico alla vigilia di importanti elezioni locali viene imposto il silenzio dei maggiori programmi di
approfondimento politico. In nessun paese democratico il capo del governo offende le autorità preposte a garantire il rispetto delle regole chiede la chiusura di programmi televisivi o impone l’allontanamento di giornalisti sgraditi.

Per difendere la libertà di informazione ed il servizio pubblico ci associamo all’iniziativa della Fnsi – Federazione Nazionale della Stampa Italiana – che ha deciso di organizzare “Rai per una notte”, uno sciopero bianco per la difesa della libertà di stampa e dell’informazione.

Giovedì 25 marzo, dalle ore 21 parteciperemo alla Saletta dei Mutilati, la Lizza Siena, all’evento in sostegno della libertà di comunicazione, assieme ad altre forze politiche ed ad associazioni cittadine.
Sarà effettuato il collegamento con il Paladozza di Bologna, dove si svolgerà la trasmissione condotta da Michele Santoro con la partecipazione di Giovanni Floris, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio, Vauro, la squadra
di Annozero e molti altri ospiti del mondo del giornalismo e dello spettacolo.

Vi aspettiamo

PD_Area Marino_Cambia l’Italia