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Siena democratica ed accogliente

Siena democratica ed accogliente

Il 15 e 16 Maggio prossimi si svolgeranno le elezioni amministrative a Siena.
Crediamo che Siena debba continuare ad essere una città democratica ed accogliente e per questo appoggiamo quei candidati caratterizzati da impegno verso il sociale, i diritti, la laicità.

Mi chiamo Manuel Menzocchi ho 36 anni e sono ricercatore a tempo determinato presso il Dipartimento di Fisiologia dell’Università di Siena.
Ho scelto di sostenere Franco Ceccuzzi e di candidarmi al consiglio comunale con il Partito Democratico per fare di Siena la città dei diritti.Votandomi darai sostegno ad un impegno politico ispirato dalla laicità. Essere laico per me significa leggere la realtà senza il fardello dell’ideologia, analizzare i fatti ed impegnarmi nel risolvere i problemi rispettando le esigenze e le identità altre e promuovendo la libertà di coscienza la possibilità di scegliere in base ai propri convincimenti morali.
Laicità è operarsi per costruire una società inclusiva e migliore. Insieme alle donne che chiedono dignità, servizi, lavoro ed il diritto ad una maternità consapevole. Insieme a tutte quelle persone che rivendicano la propria libertà sessuale ed affettiva e la possibilità di esercitarla senza timori di ritorsioni più o meno violente e più o meno istituzionali. Insieme a tutti coloro che difendono orgogliosamente la vita propria ed altrui affermando il diritto alla libertà di cura ed al testamento biologico. Insieme a quelle coppie che scelgono la convivenza e la vorrebbero veder riconosciuta, insieme ai docenti che rivendicano la libertà di insegnamento e la stabilizzazione delle loro condizioni. Insieme a tanti per un percorso di libertà e diritti che parta dalle istituzioni locali.
Sono Giuliana De Angelis ed in occasione delle elezioni amministrative del prossimo 15 maggio sono stata di nuovo candidata a consigliere comunale a sostegno di Franco Ceccuzzi che vorrei, per la nostra città, fosse eletto Sindaco. Negli anni, già altre volte, con spirito di servizio, ho messo a disposizione il mio nome a sostegno di una parte politica che ha a cuore il bene della città.Da tempo, nell’esercizio del volontariato mi sono dedicata all’accoglienza e al sostegno di ogni forma di disagio. Chi mi conosce sa quanto abbia a cuore la mia città e i bisogni dei cittadini in particolare degli anziani, categoria che ormai mi accoglie a pieno diritto.
Un impegno che ho svolto con la mia partecipazione nell’Auges, nell’Associazione “Donna Chiama Donna”, in “Federconsumatori”, ed nell’AUSER.
Un impegno che ho svolto anche nel mio territorio, sono iscritta al Circolo del PD di Sant’Andrea e vivo in questa parte della città dal 1963. Per venti anni la circoscrizione ha avuto tra i suoi compiti anche quello di tutelare gli interessi territoriali. Da oggi la circoscrizione non cʼè più per questo mi metto a disposizione per tutto quello che i cittadini vorranno sapere o chiedere al governo della città e se sarò eletta dedicherò un pomeriggio alla settimana per ricevere le istanze di tutti.

Siena democratica ed accogliente

Siena democratica ed accogliente

Il 15 e 16 Maggio prossimi si svolgeranno le elezioni amministrative a Siena.
Crediamo che Siena debba continuare ad essere una città democratica ed accogliente e per questo appoggiamo quei candidati caratterizzati da impegno verso il sociale, i diritti, la laicità.

Mi chiamo Manuel Menzocchi ho 36 anni e sono ricercatore a tempo determinato presso il Dipartimento di Fisiologia dell’Università di Siena.
Ho scelto di sostenere Franco Ceccuzzi e di candidarmi al consiglio comunale con il Partito Democratico per fare di Siena la città dei diritti.Votandomi darai sostegno ad un impegno politico ispirato dalla laicità. Essere laico per me significa leggere la realtà senza il fardello dell’ideologia, analizzare i fatti ed impegnarmi nel risolvere i problemi rispettando le esigenze e le identità altre e promuovendo la libertà di coscienza la possibilità di scegliere in base ai propri convincimenti morali.
Laicità è operarsi per costruire una società inclusiva e migliore. Insieme alle donne che chiedono dignità, servizi, lavoro ed il diritto ad una maternità consapevole. Insieme a tutte quelle persone che rivendicano la propria libertà sessuale ed affettiva e la possibilità di esercitarla senza timori di ritorsioni più o meno violente e più o meno istituzionali. Insieme a tutti coloro che difendono orgogliosamente la vita propria ed altrui affermando il diritto alla libertà di cura ed al testamento biologico. Insieme a quelle coppie che scelgono la convivenza e la vorrebbero veder riconosciuta, insieme ai docenti che rivendicano la libertà di insegnamento e la stabilizzazione delle loro condizioni. Insieme a tanti per un percorso di libertà e diritti che parta dalle istituzioni locali.
Sono Giuliana De Angelis ed in occasione delle elezioni amministrative del prossimo 15 maggio sono stata di nuovo candidata a consigliere comunale a sostegno di Franco Ceccuzzi che vorrei, per la nostra città, fosse eletto Sindaco. Negli anni, già altre volte, con spirito di servizio, ho messo a disposizione il mio nome a sostegno di una parte politica che ha a cuore il bene della città.Da tempo, nell’esercizio del volontariato mi sono dedicata all’accoglienza e al sostegno di ogni forma di disagio. Chi mi conosce sa quanto abbia a cuore la mia città e i bisogni dei cittadini in particolare degli anziani, categoria che ormai mi accoglie a pieno diritto.
Un impegno che ho svolto con la mia partecipazione nell’Auges, nell’Associazione “Donna Chiama Donna”, in “Federconsumatori”, ed nell’AUSER.
Un impegno che ho svolto anche nel mio territorio, sono iscritta al Circolo del PD di Sant’Andrea e vivo in questa parte della città dal 1963. Per venti anni la circoscrizione ha avuto tra i suoi compiti anche quello di tutelare gli interessi territoriali. Da oggi la circoscrizione non cʼè più per questo mi metto a disposizione per tutto quello che i cittadini vorranno sapere o chiedere al governo della città e se sarò eletta dedicherò un pomeriggio alla settimana per ricevere le istanze di tutti.

Per il sociale, per i diritti, per la laicità.

Per il sociale, per i diritti, per la laicità.

Siamo entrati nelle ultime due settimane di campagna elettorale per le elezioni amministrative del Comune di Siena. L’attività politica in questi mesi è stata intensa, talora difficile da seguire compiutamente. Il PD ha messo in campo una lista molto competitiva, in appoggio ad un candidato sindaco forte. Tutti noi siamo impegnati per l’affermazione del nostro partito, un partito plurale, in cui le differenze costituiscono una ricchezza.

Crediamo che Siena debba continuare ad essere una città democratica ed accogliente e per questo appoggiamo quei candidati caratterizzati da impegno verso il sociale, i diritti, la laicità.

In queste pagine trovi il filo logico che ha contraddistinto la nostra attività politica dal congresso fino ad oggi, quando le mozioni non hanno più ragione di esistere, ma le aree culturali sono senza dubbio utili ad arricchire il PD. Dall’appoggio alla candidatura di Franco Ceccuzzi, al nostro documento programmatico di supporto alla medesima, al modo di intendere la politica nel PD prima, durante e dopo una competizione elettorale. In questi mesi ci siamo impegnati perché nei Consigli Comunali di tutta la Provincia fossero approvate mozioni contro l’omofobia, a favore del testamento biologico (nel sito troverete quella recentemente approvata nel Comune di Montepulciano). Dentro al partito abbiamo promosso le iniziative contro la riforma Gelmini nella scuola, fatto incontrare e dialogare costruttivamente presunti “rottamatori” e presunti “conservatori”, verificando nei fatti come le etichette a volte siano del tutto sbagliate. Abbiamo strattonato il partito rispetto ai quesiti referendari, consapevoli che un partito plurale sa confrontarsi nel merito degli argomenti. Siamo consapevoli del fatto che le battaglie per la scuola pubblica, per i diritti civili, per l’ambiente e le risorse naturali, per uno sviluppo davvero sostenibile della nostra economia sono patrimonio diffuso nel PD e vanno al di là dei nostri numeri, delle nostre iniziative, della nostra area. Dunque ci auguriamo che anche altri candidati possano riconoscersi nei temi che abbiamo sopraelencato e vogliano impegnarsi nelle battaglie politiche che ci attendono e vogliano inviarci contributi tematici individuali.

Lavoriamo dunque per l’affermazione del Partito Democratico e per l’affermazione di una politica che faccia di Siena la città dei diritti, una città democratica ed accogliente.

Fare Politica

Fare Politica

Noi crediamo che fare politica imponga innanzitutto di essere capaci di capire il mondo che ci circonda, comprendere quali siano i problemi delle persone e proporre delle soluzioni. Crediamo che il tema dei diritti tocchi davvero da vicino la vita delle persone e non possa essere accantonato o evitato per prudenza o timore di divisioni interne. Pubblichiamo volentieri la lettera aperta di Stefano Ciatti delegato dell’assemblea nazionale del PD apparsa sul sito Laicità e Diritti.

Caro Segretario Bersani, eppure mi era piaciuto il suo discorso a Torino.

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Documenti

Elezioni Amministrative 2010

Congresso Provinciale 2010

Congresso Regionale e Nazionale 2009,  i nostri candidati:

Laicità, diritti civili e Biotestamento – note da Quartaia

Laicità, diritti civili e Biotestamento – note da Quartaia

Gli argomenti che sono stati trattati sabato scorso, durante l’iniziativa politica di Quartaia, riguardano la libertà ed i diritti di ognuno di noi e sono per questo molto sentiti dalla maggioranza degli italiani anche se purtroppo molto spesso non ci sono leggi specifiche che ci concedano la libertà di scegliere su questioni che riguardano solamente la nostra coscienza, il nostro corpo e la nostra anima.

Prima di tutto credo sia molto importante precisare che l’Italia è una Repubblica democratica ‘Laica’, come sancito dalla carta costituzionale, ma troppo spesso, soprattutto su questioni cosiddette ‘etiche’, il termine ‘Laico’ sembra scomparire dal vocabolario e dal pensiero di chi ci rappresenta in Parlamento. Essere laici, come precisa anche il giurista Stefano Rodotà in una recente intervista ad un quotidiano nazionale, non significa, essere ostili in via pregiudiziale ed immotivata alla Chiesa, al mondo cattolico e alla fede, quello si chiama laicismo ed è un pensiero estremista e di avversione alla fede ed alla Chiesa in generale.

Essere laico non ha nulla a che vedere con l’essere credenti o non credenti, ma significa credere fermamente nella divisione netta tra Stato e Chiesa, cosa peraltro detta e scritta anche nel Vangelo e dallo stesso Aldo Moro, che certo non era ateo, in un suo intervento al congresso della Democrazia Cristiana già nel lontano 1962.

E’ quindi con estrema laicità che dovremmo affrontare e regolamentare tutta una serie di problematiche che negli ultimi anni hanno avuto e continuano ad avere ripercussioni pesanti sia sulle libertà individuali di ognuno di noi sia sul più generale contesto delle ricerca scientifica. Mi riferisco a norme che regolamentino e puniscano l’omofobia, mi riferisco a leggi che regolamentino le unioni civili tra gay e a leggi che regolamentino il fine vita di ogni essere umano (il cosi detto testamento biologico).

Questi argomenti, come ribadisce anche il senatore Ignazio Marino nel suo ultimo libro, visti dall’ottica del cittadino e visti dall’ottica della maggioranza del Parlamento sono due cose diverse. Da una parte c’è chi chiede solo il rispetto dei diritti e della libertà, dalla’altra un mondo politico avvitato su se stesso che utilizza qualunque mezzo, in questo caso la legge, come un’arma da scagliare contro l’avversario politico, oppure come uno strumento per assecondare le pressioni di una parte della chiesa.

A causa dell’inerzia delle istituzioni nazionali a regolamentare tematiche delicate come queste, spesso sono le amministrazioni locali a sostituirsi con delibere specifiche. Questo è accaduto a Colle di Val d’Elsa sull’omofobia, sul testamento biologico e prima ancora sulle unioni civili ed è accaduto nella nostra Regione dove il neo governatore Rossi ha addirittura istituito un assessorato specifico contro l’omofobia.

E’ di questo e di molto altro che ne abbiamo parlate con Simone Siliani coordinatore regionale dell’area politica del PD – Cambia l’Italia, con Gabriele Marini presidente del consiglio comunale di Colle Val d’Elsa e con Niccolò Guicciardini consigliere provinciale e segretario provinciale dei Generazione Democratica.

Simone Siliani ha come sempre fatto un intervento superlativo su questioni delicate quali quelle della laicità, del testamento biologico, della bioetica e dei diritti civili in generale non mancando di attaccare anche una parte dei dirigenti del PD troppo spesso ambigui su queste questioni e troppo spesso autoreferenziali e pronti più a difendere i propri diritti che non quelli dei cittadini.

Gabriele Marini ha fatto una lucidissima relazione su quanto il comune di Colle Val d’Elsa dal 2005 ad oggi ha fatto su queste materie dimostrando una sensibilità notevole sulle questioni dei diritti dei cittadini.

Niccolò Guicciardini ha portato la sua testimonianza come referente dei giovani democratici su queste materie molto sentite dalle nuove generazioni invitando a sua volta tutto il PD a fare chiarezza su questi problemi molto sentiti dalla maggioranza degli italiani.

Leonardo Boschi
Cambia l’Italia Siena

Laicità, diritti civili e Biotestamento

Laicità, diritti civili e Biotestamento

“Laicità, diritti civili e Biotestamento – il ruolo politico delle amministrazioni locali”. Questo il titolo dell’incontro che organizziamo Sabato 5 Giugno alle ore 17.30 al Circolo di Quartaia.

All’incontro, coordinato da Leonardo Boschi parteciperanno:

Simone Siliani
Coordinatore regionale Cambia l’Italia

Gabriele Marini
presidente Consiglio Comunale di Colle Val d’Elsa

Niccolò Guicciardini
segretario provinciale Giovani Democratici

Seguirà un piccolo buffet.

Scaricate il volantino dell’iniziativa.

Da Follonica contro l’omofobia

Da Follonica contro l’omofobia

Interventi e riflessioni di Giuliano Gasparotti, Davide Leonelli e Luisa Trudy sulla bella iniziativa di sabato 15 maggio a Follonica organizzata da Cambia l’Italia Grosseto insieme al PD di Follonica e www.laicitaediritti.org

A FOLLONICA UNA BELLA PAGINA DI POLITICA SCRITTA INSIEME di Giuliano Gasparotti

Energia.
E’ la parola che mi viene subito in mente ripensando alla bella iniziativa di ieri a Follonica, Basta Omofobia. C’era un’atmosfera straordinaria, autentica, di grande passione.
Senz’altro l’intervento di don BARBERO è riuscito ad innestare quel clima di grande unione e grande slancio che in occasioni molto rare mi è capitato di vivere, di sentire, di respirare.
Confesso che ascoltare parole come quelle hanno fatto vacillare le mie granitiche convizioni agnostiche.
E poi la grande Paola CONCIA, Ivan SCALFAROTTO, Pasquale, Luigia ed i discorsi di tutti noi che abbiamo all’istante stracciato scalette ed impostazioni tipiche da relatori per parlare a braccio, per comunicare quello che si avvertiva in un clima positivo e di grande commozione.
Una doverosa riflessione sulla libertà e sulla democrazia, sul coraggio che si deve avere per denunciare episodi gravi di chi utilizza i valori che appartengono a tutti per riempirli di stupida violenza.
Pensavo a Marx quando commentando Guesde e Lafargue disse “tout que je sais, c’est que je ne suis pas marxiste”…
E in un attimo, ascoltando quelle parole, guardando quegli occhi, è stato un rapido ripercorrere i tanti momenti di sconforto, di solitudine, di felicità, di soddisfazione, di passione, di lotta.
I traumi passati, le esperienze di ciascuno, questo essere diretti e liberi, chiari nell’affermare con sincerità e senza alcuna retorica quei valori di giustizia e di eguaglianza vissuti nelle vite di ciascuno dei presenti.
Quanti sacrifici, quante incomprensioni, quanta fatica, quanta energia per scrivere una pagina di bella Politica.
Ne vale la pena? Dopo ieri, penso proprio di sì.
Difficile comunicare o far capire a chi non c’era cosa è successo.
Era una semplice iniziativa politica che si è trasformata in una un’esperienza bella.
Condivisa da tutti, leggibile negli sguardi soddisfatti e pieni di speranza che si leggevano negli occhi di tutti, anche di coloro che erano presenti con una buona dose di diffidenza.
Una volta tanto non si è parlato di regole, candidature, incarichi, posti, ambizioni personali leggibili in tanti, troppi interventi ben costruiti ma di maniera, strumentali e vuoti.
Forse ne avevamo tutti un gran bisogno: ricaricarci per andare avanti insieme ed uniti ancora più forti di prima.
Avanti tutta ragazzi!!!
E non perdiamoci mai di vista…

Giuliano Gasparotti

CHI NON C’ERA SI E’ PERSO QUALCOSA DI GRANDE !! di Davide Leonelli

Ho ancora la pelle d’oca.
Nella mia testa si rincorrono le parole di Don Franco Barbero: sentire parlare di laicità da un parroco credo davvero sia il massimo. Don Franco è stato unico, unico nel suo genere. Un uomo prima di tutto. Non avrei mai smesso di ascoltarlo e ammetto di essermi commosso nel sentirlo parlare.
Un parroco così lo vorremmo tutti. Un parroco che per vivere non accetta soldi dal Vaticano. Proprio come avrebbe voluto Gesù. E proprio come non fa il Vaticano.
Un uomo che ha sofferto e che ha aiutato centinaia di donne e di uomini in difficoltà. un uomo che parla d’amore, senza discriminazioni e senza retorica, che fa suo il messaggio di Gesù, riproponendolo ogni giorno della sua vita, con l’esempio.
Un uomo che parla di grinta, di coraggio ,affetto e tenerezza.

C’era la sala piena di gente , tanti i ragazzi . E’ stato davvero un successo…. sinceramente ci speravo ma non me lo aspettavo. Un successo soprattutto dell’organizzazione, che ha saputo far arrivare relatori come Don Barbero, Pasquale Quaranta, Giuliano GASPAROTTI, l’onorevole Anna Paola CONCIA e il vice presidente del nostro Partito Democratico Ivan SCALFAROTTO.

Ed ha scelto di farli arrivare lontano da campagne elettorali e da esigenze di voto, solo per parlare con la gente, per ascoltare.
Questa è Cambia l’Italia. Questo è quello che vogliamo.
Davvero chi non c’era si è perso qualcosa di grande.
Davide Lionelli

RABBIA E PASSIONE di Luisa Trudy

Un fine settimana intenso di emozioni. Di cuore, di passione, di rabbia e di entusiasmo.
Venerdì sera l’assemblea degli iscritti al mio ex circolo. Si votata per il nuovo coordinatore, posto che era vacante fin da gennaio. Ho ricevuto l’invito, pure se non ho ancora rinnovato la tessera e sono andata ad ascoltare. Rinnovo del coordinatore, analisi del voto, erano diversi i temi.
Mi sono trovata ad assistere al massacro di tutto quello in cui credo, di tutti i motivi per i quali mi sono avvicinata alla “politica”. Uno per uno.

Demonizzato l’uso della Rete, nonostante lo Statuto del PD, che al primo articolo, comma 9 recita: ” Il Partito Democratico assicura un Sistema informativo per la partecipazione basato sulle tecnologie telematiche adeguato a favorire il dibattito interno e a far circolare rapidamente tutte le informazioni necessarie a tale scopo. Il Sistema informativo per la partecipazione consente ad elettori ed iscritti, tramite l’accesso alla rete internet, di essere informati, di partecipare al dibattito interno e di fare proposte. Il Partito rende liberamente accessibili per questa via tutte le informazioni sulla sua vita interna, ivi compreso il bilancio, e sulle riunioni e le deliberazioni degli organismi dirigenti. I dirigenti e gli eletti del Partito sono tenuti a rendere pubbliche le proprie attività attraverso il Sistema informativo per la partecipazione.”

Qualcuno potrebbe ricordarlo ai nostri di dirigenti? Qualcuno potrebbe obbligare chi ha un ruolo di dirigenza a leggersi lo Statuto del partito che rappresenta?

Viene il sospetto che la libertà che Internet offre crei non pochi problemi.
Diciamo che è più di un sospetto :)))

Demonizzate le primarie, con rabbia, persino con arroganza. Nonostante che la dirigenza locale avesse firmato l’appello “primarie vere, primarie sempre”, che ho personalmente sottoposto loro. E su internet, il demonio, ne resta traccia incancellabile. :)

Mi sono alzata e ho deciso che non era più il momento di tacere. Ho difeso quello in cui credevo, con la mia inesperienza, ma con il cuore, ed ho denunciato 4 anni in cui sono stata trattata solo come un operatore a costo zero, proprio per lavorare in quel settore che adesso dicono di odiare. Ho denunciato come nessuno mi abbia fatto sentire accolta o mi abbia mai chiesto che cosa ci facessi li, perchè, per la prima volta nella mia vita, mi fossi avvicinata ad un partito. Ero solo manovalanza.
Su Internet, solo su Internet, ho conosciuto persone che mi hanno accolta come in una famiglia. Che mi hanno fatta crescere, che mi hanno regalato parte della loro esperienza, che mi hanno consigliata. Un po’ quello che accadeva nel partito di una volta. Prima che diventasse un ufficio di collocamento. Il partito dove militava mio nonno. Dove per le persone c’era rispetto, affetto e considerazione.

Ne sono uscita sconsolata. Ed ho deciso (e detto pubblicamente) che non rinnoverò la mia tessera. Sicuramente non qui.

Poi la giornata di sabato, l’iniziativa contro l’omofobia, per la quale ho lavorato per due mesi. Un altro mondo, un altro partito, un altro pianeta.
Abbracci, strette di mano, sorrisi, incoraggiamenti reciproci. La consapevolezza di lottare per qualcosa che esula da logiche elettorali o di candidature. Un impegno di solidarietà, di apertura. Un partito che lotta a fianco di chi si trova a vivere la discriminazione ogni giorno della propria vita. Mi sono commossa per l’intensità degli interventi e quelle lacrime hanno lavato via anche tutta la rabbia accumulata la sera prima.
Siamo riusciti ad avere dei relatori impagabili, che ringrazio, uno per uno. Per la loro umanità, per la delicatezza e per il coraggio. Don Barbero è stato meraviglioso. Ho avuto occasione di parlarci anche alla fine del convegno ed è riuscito a riconciliarmi, con poche parole, con il mio difficile rapporto con la religione. I suoi occhi ti trasmettono la gioia di una scelta di vita, la scelta di lottare per gli altri, a fianco degli altri.
E poi Pasquale Quaranta, che ci ha raccontato la sua storia, le difficoltà attraversate, la sua famiglia, il suo incontro con il sacerdote. E quindi Anna Paola Concia, Ivan Scalfarotto, Giuliano Gasparotti, Luigia Panarello, che si sono raccontati, con semplicità, con umanità. Come uomini e donne, spogliati del ruolo istituzionale che ricoprono. Luigia, il ricordo di quella mano stretta e degli occhi commossi di Don Franco, mi rimarranno per sempre.

A chi è stato presente, ed erano tante persone davvero, è arrivato forte e chiaro il nostro messaggio, che la politica non è fatta solo di poltrone, di candidature, di scambi. Ma è anche partecipazione, solidarietà, vicinanza. Anche e soprattutto lontano dai giochi elettorali.
Sabato l’abbiamo dimostrato.
Un ringraziamento particolare ad Iva Boldrini, bravissima moderatrice ed instancabile organizzatrice ed a Stefania Mulè, che ha recitato splendidamente alcune lettere dal libro di Don Barbero, contribuendo a creare l’atmosfera speciale che noi tutti abbiamo respirato.

Barbara, del partito che ho conosciuto sabato, la tessera la vorrei.. mi aiuti tu vero?

Luisa Trudy

Marino a Terranuova Bracciolini

Marino a Terranuova Bracciolini

Domenica 28 febbraio 2010 ore 10.00 a Terranuova Bracciolini (AR) presso la Sala Consiliare Ignazio Marino parteciperà ad un incontro pubblico organizzato dal Circolo Sanità Welfare del PD di Arezzo per parlare insieme di tre grandi temi: etica, morale e laicità.

Lettera aperta ai compagni di Montalcino

Lettera aperta ai compagni di Montalcino

Non saremmo mai intervenuti pubblicamente sulla sentenza della Corte Europea riguardo la presenza di un simbolo religioso, il Crocefisso, nei luoghi pubblici italiani: le sentenze vanno rispettate, quelle che piacciono e quelle che non piacciono. Abbiamo lasciato perdere gli attacchi ad un’istituzione europea, criticabile come tutte, ma che ha semplicemente fatto una valutazione in base alle norme. Gli ulteriori gradi di giudizio diranno se in maniera definitiva o meno. Dopo una sentenza di questo tipo semmai si potrebbe discutere sulle norme. Le norme, in democrazia, possono sempre essere discusse, o no?

Non saremmo mai intervenuti se non avessimo, sbigottiti, letto alcune mozioni presentate dalla Lega e dal Pdl in alcuni Consigli Comunali della Provincia di Siena, in particolare quella approvata a Montalcino, presentata anche dal Pd.

Non ci sembrano prodotti tipici di quella Toscana che rivendica orgogliosa l’apertura e la disponibilità al cambiamento ed il diritto alle diversità, come una fonte di progresso e sfida a tutto ciò che diamo per scontato. Eh sì, perché poteva essere considerata un’eresia agli occhi del mondo quell’incredibile abolizione della pena di morte che il Granducato di Toscana, recependo le idee di Cesare Beccaria, attuò il 30 Novembre del 1786 e che sicuramente può essere annoverata fra i valori di civilimento non proprio di “origine religiosa”, visto che lo Stato Pontificio, soltanto dal 1967, con Papa Paolo VI, fece altrettanto. Sempre “eresia” apparve l’infinità dell’universo di Giordano Bruno, la teoria eliocentrica di Copernico sostenuta dal nostro umanissimo Galilei, l’evoluzionismo di Darwin … e la lista potrebbe allungarsi con la costante di un’autorità religiosa troppo spesso riversa, ci permettiamo di pensare, alla difesa dell’esistente, alla paura del cambiamento piuttosto che alla tolleranza, al rispetto ed alla valorizzazione della persona. Come ci viene il dubbio che molte posizioni esistano più per coltivare paure, piuttosto che per aiutare la piena realizzazione dell’essere umano.

Il Crocefisso ricorda a tutti noi anche una precisa visione dell’uomo e del suo destino, non necessariamente condivisa. Ci dice che saremmo nati peccatori e che dovremmo essere redenti, salvati dal male; che la donna Eva sarebbe nata da una costola dell’uomo e si sarebbe macchiata della colpa di farlo cacciare dall’Eden.

Noi ricordiamo anche ai compagni di Montalcino la nostra idea, che vorremmo fosse rispettata altrettanto, che quando nasce una bambina o una bambino, nasce prima di tutto un essere umano uguale a tutti gli altri, libero; gli ricordiamo che noi pensiamo che la donna deve avere la libertà di realizzare la propria identità, umana; noi, con tutti i nostri limiti, difenderemo quella uguaglianza e quella libertà, anche in nome ed a favore di chi crede una cosa diversa.

Ma veniamo alla questione politica. Che “il crocefisso esprima in chiave simbolica, l’origine religiosa di valori civilmente rilevanti quali tolleranza, rispetto religioso, valorizzazione della persona, libertà, solidarietà, rifiuto di ogni discriminazione”, e che questi “valori civilmente rilevanti che ispirano il nostro ordine costituzionale (…) delineano la laicità propria dello Stato”, ci pare una credenza, più che una sentenza, che chiunque è certamente libero, in Italia, di avere; ma veramente gli estensori della mozione “pensano” che la laicità dello Stato derivi dal credo religioso? Ma veramente gli estensori della mozione hanno dimenticato la Storia della filosofia liberale e socialista, e quanto quelle idee hanno contribuito al progresso dell’uomo e della libertà? Hanno contribuito. Con tutti i limiti e gli errori tragici che la storia lascia ai protagonisti delle vicende, ma hanno contribuito.

Liberi, certo non grazie ai dogmi religiosi, coloro che hanno scritto queste mozioni di credere alle cose che hanno scritto. Liberi noi di rifiutarle, di pensare (non credere) il contrario, di opporsi pubblicamente a questi atti, di lottare dentro e fuori il Pd affinché non siano queste le idee maggioritarie.

Infine una richiesta semplice: in questi mesi di emergenza democratica, di crisi sociale ed economica a Montalcino hanno trovato, giustamente, il tempo, di occuparsi di tematiche culturali e di politica generale molto importanti per noi (senza ironia); proponiamo quindi al gruppo Pd di Montalcino di proporre ed approvare in Consiglio Comunale, una mozione che impegni l’Amministrazione ad istituire il registro dei Testamenti Biologici, una contro gli atti violenti di omofobia ed un’altra che impegni il Sindaco ad attivarsi verso la Regione ed i parlamentari per una rapido utilizzo della pillola RU 486, così….tanto per dare un po’ di concretezza ai valori costituzionali di libertà e laicità che si dice di voler difendere.