Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento di Bruno Melani che trovate anche sul sito del PD di Casole d’Elsa.
Voglio riprendere il titolo di un Post di Mario Batoni pubblicato due giorni fa sul sito del PD di Casole d’Elsa portando un contributo alla discussione sulle ragioni che hanno portato la CGIL a proclamare questa giornata di mobilitazione generale e perché non condivido le conclusioni del documento di Claudia Rumachella pubblicato sempre sullo stesso sito (www.pdcasoledelsa.net).
Premesso che Martedì prossimo scenderò in piazza per denunciare una manovra che non ha “padri”, una manovra che condanna il Paese alla recessione e alla disgregazione sociale” per difendere invece “le grandi ricchezze e gli interessi che rappresentano la base di consenso del Governo”. La manovra è “depressiva” e “socialmente iniqua”, perchè non viene destinata alcuna risorsa né alla crescita (la BCE ci richiama!), né all’occupazione, mentre i redditi e i consumi dei cittadini continuano a ridursi. Una manovra dove ad essere colpiti sono, ancora una volta, i soggetti sociali più deboli: lavoratori, pensionati, famiglie, mentre si continua ad evitare di intervenire sull’evasione fiscale(Tremonti oggi minaccia la galera per gli evasori) , sulle rendite finanziarie e sulle grandi ricchezze.
In Italia, abbiamo davanti un paese in pessime condizioni. Secondo la mappa delle denunce IRPEF, solo il 2% degli italiani dichiara più di 100.000 euro l’anno, mentre l’82% dichiara meno di 35.000 euro, ed il 12% meno di 10.000 euro. Anche tenendo conto dell’evasione fiscale, che fa tra l’altro ipotizzare che quel 2% di ricchi sia più ricco di quanto dichiara, lo scenario è quello di un paese governato dalla disuguaglianza sociale. Un quarto della popolazione tra i 25 ed i 54 anni non ha lavoro (il 25%, contro circa il 15% della media europea). Questo scenario di disuguaglianza si accentua con la constatazione delle politiche di tagli alla spesa pubblica, che hanno portato al calo sostanziale della qualità dei servizi nei settori cruciali della Sanità e dell’Istruzione, a chiaro svantaggio dei ceti poveri. L’ultima finanziaria non tocca in nessun modo i grandi patrimoni. Non è un reato essere ricchi. E’ un reato che un paese chieda ai poveri di diventare sempre più poveri per proteggere i privilegi dei benestanti.
Una manovra dove è prevista una norma con la quale si vorrebbe modificare la collocazione temporale di tre festività civili e laiche (fra l’altro, le uniche) per accorparla con la domenica. una norma che colpisce l’identità e la storia del nostro Paese, ne indebolisce la memoria e rappresenta un grave limite per il futuro. Per altro, mentre irrisorio è il beneficio economico che ne deriverebbe i costi civili sul versante della memoria e dell’identità sarebbero, se la norma venisse confermata, di gran lunga maggiori.
E’ di oggi la notizia che nella contro-della contro -della controriforma ci stanno infilando dentro la “ottimizzazione ” degli uffici giudiziari….. quindi la riforma di giustizia in finanziaria?
E’ di oggi la denuncia degli Amministratori Pubblici (Presidenti Regioni, Provincie, Sindaci) che insoddisfatti dell’incontro con il Governo denunciano che non ci saranno risorse per soddisfare i servizi ai cittadini, e li costringerà ad alzare le tariffe dei servizi essenziali.
Tutto quanto premesso mi porta a non concordare con Rumachella quando dice “…Il Pd non può e non vuole aderire con un suo documento ufficiale allo sciopero della Cgil…”
Credo che quello che manca ad una parte della classe politica del PD è la capacità di interpretare la spinta della società civilissima che si è manifestata in questi mesi. E anche, ed è la cosa più rilevante, la capacità di dare rappresentanza al conflitto che in queste settimane esplode, accompagnato da una profonda disgregazione sociale a cui il governo attualmente in carica contribuisce quotidianamente.
C’è chi giustifica questa incapacità con la ricerca costante di “mediazione” tra le varie anime che hanno dato vita al Pd ( Ds e la Margherita). Come possiamo accettare che Fioroni subito dopo che la Camusso ha proclamato lo sciopero generale abbia etichettato la CGIL come “Irresponsabili?”. Io credo, che “irresponsabili” oggi sono tutti coloro che hanno paura di essere “responsabili”, criticando la manovra, ma nei fatti sostenendo il Governo con la loro “responsabilità”. Il Pd deve trovare la forza di aggredire, rispolverando quell’antico concetto, sospeso per un ventennio, dell’uguaglianza.
Quello che chiedo al PD e in particolare al Segretario Bersani è avere la capacità e la forza di liberarsi da tatticismi e equilibrismi cominciando con coraggio e forza a intraprendere la vera strada verso un partito di popolo (sinistra).
Ecco perchè mi pare inutile oggi tergiversare, distinguere, puntualizzare.
Questa classe politica (Pdl e Lega) non ha nè saputo nè voluto amministrare l’Italia.
I cittadini devono riprendersi in mano il paese, con gli strumenti della democrazia.
Lo Sciopero è una delle grandi armi di massa democratiche.
Quello che accade, accade non tanto perché una minoranza vuole che accada, quanto piuttosto perché la gran parte dei cittadini ha rinunciato alle sue responsabilità e ha lasciato che le cose accadessero. [Antonio Gramsci]
Giovedì 1 Settembre 2011 Bruno Melani (Membro segreteria PD Casole d’Elsa)





