di Francesco Carnesecchi
Parte del mio contributo per “Prossima Stazione Italia” sarà la scelta il mezzo per arrivarci. Andrò alla stazione Leopolda in treno, anche se ancora non ci si può arrivare direttamente e dovrò scendere a Santa Maria Novella. La stazione Leopolda infatti, insieme alle altre stazioni fiorentine, alla tranvia esistente ed a quelle progettate, dovrebbe diventare uno dei nodi di una rete diffusa che consentirà ai toscani, magari anche ai meno fortunati senesi, di spostarsi su ferro.
Penso che a Fierenze parleremo di questo, soprattutto di questo, dei tanti gap del nostro paese rispetto all’Europa che rendono impossibile ciò che è invece la normalità altrove: spostarsi con i mezzi pubblici, ad esempio. Parleremo, spero, di come comprare casa senza un lavoro a tempo indeterminato, come avere una occupazione che abbia una continuità con gli studi universitari, avere un reddito conseguente alla propria formazione o quali possibilità vi siano oggi per costruire una famiglia. Poi, sarà inevitabile, parleremo anche di come cambiare la classe dirigente del nostro paese perché, anche questo, è appunto uno dei tanti gap italiani, non un vezzo di alcuni giovanotti.
Alle prossime elezioni politiche molto probabilmente saranno chiamati a votare quelle ragazze e quei ragazzi nati nell’anno del primo governo Berlusconi. Una generazione anagrafica ci separa quindi dall’esperienza dei Progressisti e del primo Ulivo preseduto da Romano Prodi. Eppure al passaggio anagrafico non corrisponde nel quadro politico alcun cambiamento generazionale. Leggere l’organigramma del primo Governo Prodi del 1996 ci restituisce la dirigenza del Partito Democratico e di parte del centro sinistra di oggi. Si tratta di un gruppo dirigente che con i mezzi legittimi della lotta politica si è sostituito a quello precedente ed ha svolto un ruolo fondamentale nel ridisegnare il sistema politico italiano. Ha portato al governo del paese una parte politica che ne era stata finora esclusa, contribuendo a costruire su sistema bipolare fondato sull’alternanza e la contendibilità.
Poi qualcosa si è interrotto, è vero che numerose sconfitte hanno portato alla constatazione del fallimento del progetto dell’Unione ma non hanno prodotto quello che l’alternanza di Governo genera nel resto del mondo: la sostituzione del gruppo dirigente della coalizione (o del partito) sconfitto. Il ricambio allora è una richiesta che non può o non deve esaurirsi nella questione dei tre mandati per i parlamentari – due nel caso toscano – perché diverrebbe così semplicemente una questione formale e che formalmente sarebbe risolta con le deroghe previste dagli statuti stessi. Si tratta invece di una questione sostanziale, si tratta davvero di “andare oltre” e ripensare l’offerta di governo del paese che il partito democratico farà alle prossime elezioni.
Questa generazione, come ogni altra, affronta sfide ed opportunità che le sono peculiari e distintive. I ventenni ed i trentenni devono crescere ed affermarsi in mondo del lavoro profondamente diverso da quello dei loro genitori, ma lo fanno con risorse nuove ed in un contesto molto più ricco, fatto di relazioni e strumenti di comunicazione impensabili fino a poco tempo fa. Questa generazione è dunque portatrice di idee e di uno stile di comunicarle -. contenitore e contenuto - che le sono peculiari e distintivi. Se la Stazione Leopolda sarà un’occasione per comunicare queste idee e per farlo in maniera nuova allora sarà valsa davvero la pena di prendere il treno.






