Laicità, diritti civili e Biotestamento – note da Quartaia

Laicità, diritti civili e Biotestamento – note da Quartaia

Gli argomenti che sono stati trattati sabato scorso, durante l’iniziativa politica di Quartaia, riguardano la libertà ed i diritti di ognuno di noi e sono per questo molto sentiti dalla maggioranza degli italiani anche se purtroppo molto spesso non ci sono leggi specifiche che ci concedano la libertà di scegliere su questioni che riguardano solamente la nostra coscienza, il nostro corpo e la nostra anima.

Prima di tutto credo sia molto importante precisare che l’Italia è una Repubblica democratica ‘Laica’, come sancito dalla carta costituzionale, ma troppo spesso, soprattutto su questioni cosiddette ‘etiche’, il termine ‘Laico’ sembra scomparire dal vocabolario e dal pensiero di chi ci rappresenta in Parlamento. Essere laici, come precisa anche il giurista Stefano Rodotà in una recente intervista ad un quotidiano nazionale, non significa, essere ostili in via pregiudiziale ed immotivata alla Chiesa, al mondo cattolico e alla fede, quello si chiama laicismo ed è un pensiero estremista e di avversione alla fede ed alla Chiesa in generale.

Essere laico non ha nulla a che vedere con l’essere credenti o non credenti, ma significa credere fermamente nella divisione netta tra Stato e Chiesa, cosa peraltro detta e scritta anche nel Vangelo e dallo stesso Aldo Moro, che certo non era ateo, in un suo intervento al congresso della Democrazia Cristiana già nel lontano 1962.

E’ quindi con estrema laicità che dovremmo affrontare e regolamentare tutta una serie di problematiche che negli ultimi anni hanno avuto e continuano ad avere ripercussioni pesanti sia sulle libertà individuali di ognuno di noi sia sul più generale contesto delle ricerca scientifica. Mi riferisco a norme che regolamentino e puniscano l’omofobia, mi riferisco a leggi che regolamentino le unioni civili tra gay e a leggi che regolamentino il fine vita di ogni essere umano (il cosi detto testamento biologico).

Questi argomenti, come ribadisce anche il senatore Ignazio Marino nel suo ultimo libro, visti dall’ottica del cittadino e visti dall’ottica della maggioranza del Parlamento sono due cose diverse. Da una parte c’è chi chiede solo il rispetto dei diritti e della libertà, dalla’altra un mondo politico avvitato su se stesso che utilizza qualunque mezzo, in questo caso la legge, come un’arma da scagliare contro l’avversario politico, oppure come uno strumento per assecondare le pressioni di una parte della chiesa.

A causa dell’inerzia delle istituzioni nazionali a regolamentare tematiche delicate come queste, spesso sono le amministrazioni locali a sostituirsi con delibere specifiche. Questo è accaduto a Colle di Val d’Elsa sull’omofobia, sul testamento biologico e prima ancora sulle unioni civili ed è accaduto nella nostra Regione dove il neo governatore Rossi ha addirittura istituito un assessorato specifico contro l’omofobia.

E’ di questo e di molto altro che ne abbiamo parlate con Simone Siliani coordinatore regionale dell’area politica del PD – Cambia l’Italia, con Gabriele Marini presidente del consiglio comunale di Colle Val d’Elsa e con Niccolò Guicciardini consigliere provinciale e segretario provinciale dei Generazione Democratica.

Simone Siliani ha come sempre fatto un intervento superlativo su questioni delicate quali quelle della laicità, del testamento biologico, della bioetica e dei diritti civili in generale non mancando di attaccare anche una parte dei dirigenti del PD troppo spesso ambigui su queste questioni e troppo spesso autoreferenziali e pronti più a difendere i propri diritti che non quelli dei cittadini.

Gabriele Marini ha fatto una lucidissima relazione su quanto il comune di Colle Val d’Elsa dal 2005 ad oggi ha fatto su queste materie dimostrando una sensibilità notevole sulle questioni dei diritti dei cittadini.

Niccolò Guicciardini ha portato la sua testimonianza come referente dei giovani democratici su queste materie molto sentite dalle nuove generazioni invitando a sua volta tutto il PD a fare chiarezza su questi problemi molto sentiti dalla maggioranza degli italiani.

Leonardo Boschi
Cambia l’Italia Siena